Marina Militare Italiana

02/25/2026 | News release | Distributed by Public on 02/25/2026 03:39

Il Direttore di macchine della Fregata Alpino (Statistics)

Propulsione, energia e automazione. Dentro il sistema nave con il capitano di fregata (GN) Tommaso Soranno

25 febbraio 2026 Di Veronica D'Andrea (foto Vittorio Assuntore)

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Nel cuore di una nave militare, lontano dai riflettori del ponte di comando ma in stretta sinergia con esso, esiste un mondo fatto di tecnologia, calore, rumore e responsabilità silenziosa. È lì che si decide, minuto dopo minuto, la reale capacità operativa di un'unità navale: nella "macchina", dove energia, propulsione e sicurezza diventano garanzia di autonomia e missione.

Su una moderna FREMM ASW classe Bergamini come Nave Alpino - tra le piattaforme più avanzate oggi in servizio - ogni impianto è parte di un sistema integrato e digitalizzato che lavora senza sosta, 24 ore su 24. Ma dietro l'automazione, dietro i sensori e i sistemi di gestione integrata, c'è una squadra di uomini e donne altamente specializzati, guidati da una figura chiave: il Direttore di Macchina.

Direttore, in cosa consiste il Servizio Sistema Nave e quali sono le specifiche?

Una nave militare è un sistema complesso e altamente organizzato, in cui ogni militare svolge un ruolo preciso per garantire conduzione, sicurezza e piena efficienza operativa, anche in scenari ad alta criticità.

Tra i servizi di bordo, il Servizio Sistema Nave rappresenta il cuore tecnico dell'unità. Composto da 48 militari, è articolato nei Reparti Energia e Scafo.

Il Reparto Energia cura la propulsione, la produzione e distribuzione dell'energia elettrica, gli impianti complementari, oltre ai motori delle imbarcazioni di dotazione. In questo ambito rientra anche il Contabile di Macchina, che gestisce combustibili e lubrificanti.

Il Reparto Scafo, invece, è responsabile della conservazione e manutenzione delle strutture e degli impianti che assicurano galleggiabilità e vivibilità, degli impianti di sicurezza, delle sistemazioni alloggiative e del coordinamento delle attività legate alla sicurezza nave.

Si tratta di un servizio altamente specializzato: motoristi navali e tecnici meccanici operano spesso in condizioni impegnative, garantendo continuità operativa attraverso turnazioni h24. Ogni intervento richiede competenza tecnica avanzata, prontezza e coordinamento.

Oltre a garantire la conduzione degli impianti il personale è anche preparato ad affrontare emergenze: in generale ogni membro dell'equipaggio ha un ruolo specifico nelle squadre antincendio, anti-falla o di primo soccorso, e nelle emergenze maggiori tutto il personale è coinvolto simultaneamente. Tutto è fondato su disciplina, rispetto reciproco e spirito di squadra.

Quali sono le responsabilità di un Direttore di Macchina?

Come Direttore di Macchina sono responsabile dell'efficienza tecnica complessiva della nave. Coordino i reparti tecnici, supervisiono la propulsione, la produzione di energia elettrica e tutti i servizi vitali di bordo, pianificando manutenzioni preventive e correttive sia in porto sia in navigazione.

Rispondo direttamente al Comandante per la capacità della nave di mantenere autonomia, sicurezza e operatività. È un incarico che richiede visione d'insieme, competenza tecnica e rapidità decisionale, soprattutto nelle situazioni di emergenza o di intensa attività operativa e in qualità di Capo Servizio sono responsabile anche dell'addestramento del personale tecnico

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Come motiva e gestisce il suo personale?

La motivazione del personale tecnico è essenziale. Ogni ingegnere, sottufficiale e specialista deve sentirsi parte integrante del successo dell'unità. Promuovo un ambiente basato su fiducia, chiarezza degli obiettivi e responsabilizzazione individuale. La formazione continua è un pilastro: conoscere a fondo la nave e i suoi impianti significa essere pronti ad affrontare qualsiasi criticità.

La vita in macchina è impegnativa: si lavora su turni di guardia continuativi (generalmente 4 ore di servizio e 8 di riposo), con giornate che possono superare le 12 ore di attività tra manutenzioni, controlli tecnici, briefing ed esercitazioni. Nei periodi di intensa operatività i ritmi aumentano ulteriormente. Tuttavia, anche in un contesto regolato da disciplina e procedure rigorose, non mancano momenti di riposo e socialità, fondamentali per mantenere alto lo spirito di squadra.

Qual è il percorso che porta a ricoprire un ruolo così importante?

Il percorso è lungo e richiede dedizione. Si parte dalla formazione presso l'Accademia Navale completata da studi in ingegneria navale o meccanica. Con l'esperienza maturata a bordo di diverse unità e attraverso corsi di specializzazione, si acquisiscono progressivamente competenze tecniche e capacità di leadership.

Diventare Direttore di Macchina è il risultato di anni di navigazione, studio e gestione di situazioni complesse. È un traguardo che si raggiunge con passione per il mare, per la tecnologia navale e per il servizio alla Marina.

Ci può raccontare il suo percorso formativo e professionale?

Mi sono avvicinato al mare fin da giovane, affascinato dal funzionamento delle navi. Dopo la laurea e l'ingresso in Marina Militare, ho servito su diverse unità partecipando a missioni nazionali e internazionali. Queste esperienze mi hanno insegnato il valore della disciplina, della competenza tecnica e del lavoro di squadra.

Essere Direttore di Macchina significa far parte di una grande famiglia professionale che lavora ogni giorno per garantire sicurezza ed efficienza. Scegliere un ruolo operativo in Marina non è solo una carriera, ma una vocazione: forma il carattere, insegna a superare i propri limiti e offre competenze spendibili anche nel settore civile. È una scelta di responsabilità, orgoglio e crescita personale, al servizio del Paese.

Ho avuto il privilegio di vivere in prima persona una profonda transizione tecnologica nella Marina, passando dalle unità di precedente generazione alle moderne FREMM classe Bergamini.

Come ha vissuto questo passaggio di transizione tecnologica in ambito navale?

La mia formazione come Ufficiale del Genio Navale è avvenuta a bordo della portaerei Giuseppe Garibaldi, un'unità che rappresentava già un'eccellenza per la sua epoca, ma con impianti e sistemi fortemente legati a una gestione tradizionale: grande presenza nei locali apparato, controllo diretto dei macchinari, attenzione costante ai parametri rilevati localmente e un'organizzazione tecnica che si fondava molto sull'esperienza pratica e sulla conoscenza approfondita dei singoli sistemi.

Successivamente, come Direttore di Macchina sul Cacciatorpediniere Durand de La Penne, ho consolidato una visione operativa basata su apparati complessi ma ancora caratterizzati da una significativa componente analogica e da un'interazione uomo-macchina diretta. L'efficienza era il risultato di manutenzione costante, competenza tecnica e presenza continua del personale nei settori vitali della nave.

Il passaggio alle FREMM classe Bergamini ha segnato un vero salto generazionale. La piattaforma è diventata un sistema altamente digitalizzato e integrato, dove automazione avanzata, sensoristica diffusa e sistemi di gestione integrata consentono il monitoraggio in tempo reale di migliaia di parametri. L'apparato di propulsione ibrido e l'elevato livello di automazione hanno trasformato il ruolo del personale tecnico: da gestore diretto dell'impianto a supervisore di un sistema complesso, interconnesso e orientato alla prevenzione predittiva delle avarie.

La differenza non è solo tecnologica, ma culturale. Sulle unità di precedente generazione la professionalità si costruiva attraverso il contatto costante con la macchina; sulle FREMM è richiesta una visione sistemica, digitale e multidominio. Aver vissuto entrambe le realtà mi ha permesso di integrare l'esperienza maturata sui sistemi tradizionali con le competenze necessarie per operare su piattaforme navali di ultima generazione, comprendendo a fondo il valore della tradizione e la portata dell'innovazione.​

Approfondimenti:

Breve descrizione di una FREMM

Una FREMM (Fregata Europea Multi Missione) è una delle piattaforme navali tra le più avanzate oggi in servizio. Progettata per operare in scenari complessi e ad alta intensità, integra in un'unica unità capacità antisommergibile, antiaerea e di proiezione di potenza, grazie a un sistema di combattimento completamente digitalizzato e interconnesso.

Dal punto di vista impiantistico, la nave è un concentrato di tecnologia: l'apparato di propulsione combina efficienza, silenziosità e potenza, consentendo elevate prestazioni operative e ridotta segnatura acustica. La produzione e distribuzione dell'energia elettrica avvengono attraverso sistemi altamente automatizzati e ridondanti, in grado di garantire continuità anche in condizioni critiche.

Ogni impianto - dalla climatizzazione ai sistemi antincendio, dall'automazione di piattaforma ai sensori radar e sonar - è integrato in una rete di controllo centralizzata che permette il monitoraggio costante di migliaia di parametri. Questo livello di complessità richiede personale altamente specializzato e un addestramento continuo, perché una FREMM non è solo una nave: è un sistema tecnologico avanzato, progettato per operare 24 ore su 24 in qualunque scenario operativo.

Propulsione ibrida e silenziosità avanzata

Le FREMM adottano sistemi di propulsione combinata (come il CODLAG nelle versioni antisommergibile) che uniscono turbine a gas e motori elettrici/diesel.
Questo garantisce:

  • riduzione della segnatura acustica (fondamentale nella lotta antisommergibile),

  • maggiore efficienza energetica,

  • flessibilità operativa tra alta velocità e navigazione silenziosa.

Automazione di piattaforma e riduzione dell'equipaggio

Uno degli aspetti più innovativi è l'elevato livello di automazione.

I sistemi di controllo integrato della piattaforma (IPMS - Integrated Platform Management System) monitorano in tempo reale propulsione, impianti elettrici, fluidi, antincendio e sicurezza nave.

Questo consente:

  • gestione centralizzata degli impianti,

  • risposta immediata alle avarie,

  • riduzione significativa del numero di operatori necessari rispetto a generazioni precedenti.

​In sintesi, la vera innovazione della FREMM non risiede in un singolo impianto, ma nell'integrazione armonica di sistemi altamente sofisticati, automatizzati e interconnessi. È una piattaforma progettata per evolvere nel tempo, pronta ad accogliere aggiornamenti tecnologici e nuove capacità operative, mantenendo elevatissimi standard di efficienza e sicurezza.


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