07/01/2026 | News release | Distributed by Public on 07/01/2026 03:47
La Marina Militare ha preso parte a ExpoAid 2026, appuntamento nazionale dedicato ai temi della disabilità, dell'inclusione e della valorizzazione della persona, confermando il proprio impegno a favore delle comunità più fragili e la volontà di mettere competenze, professionalità e capacità operative al servizio del Paese, anche nei contesti di maggiore vulnerabilità.
Nel corso della manifestazione, la Forza Armata ha portato il proprio contributo al confronto sui temi della tutela delle persone con disabilità nelle situazioni di emergenza, della prossimità alle comunità e del valore dell'inclusione come responsabilità concreta delle istituzioni. Una partecipazione che si inserisce nella più ampia missione della Marina Militare, chiamata ogni giorno non solo a garantire sicurezza e stabilità nei mari di interesse nazionale, ma anche a concorrere alla salvaguardia della vita umana, al soccorso e al sostegno delle persone in difficoltà.
A rappresentare la Marina Militare è stato l'Ammiraglio Flavio Biaggi, che nel suo intervento ha richiamato il significato profondo della solidarietà per chi vive e opera sul mare, evidenziando come essa costituisca un principio fondante dell'identità marinara e un pilastro etico e operativo dell'azione della Forza Armata.
"Per chi vive e lavora sul mare, la solidarietà non è un concetto astratto o una scelta opzionale: è una legge non scritta, un codice genetico che unisce tutti i marinai del mondo. In mare nessuno viene lasciato solo. Questa consapevolezza si traduce quotidianamente nell'impegno della Marina Militare nelle operazioni di ricerca e soccorso, nel supporto umanitario durante le emergenze globali e nella costante vicinanza alle comunità più vulnerabili".
Nel suo intervento l'ammiraglio Biaggi ha sottolineato come la prontezza operativa di una Forza Armata moderna si misuri anche nella capacità di proteggere i cittadini più fragili nei momenti di massimo pericolo. Garantire la sicurezza delle persone, in particolare di quelle con disabilità, in mare o durante un'emergenza, richiede infatti pianificazione, formazione, attenzione ai bisogni specifici, capacità di comunicazione e una stretta sinergia con il sistema di Protezione Civile, con il mondo associativo e con il Terzo Settore.
ExpoAid 2026 ha rappresentato, in questo senso, l'occasione per condividere alcune delle esperienze più significative che testimoniano l'impegno della Marina Militare nel campo della solidarietà e dell'assistenza alla persona. Tra queste, la storica collaborazione con la Fondazione Francesca Rava, avviata in occasione del terremoto di Haiti del 2010, quando Nave Cavour, impiegata nell'ambito dell'operazione White Crane, operò come piattaforma umanitaria centralizzata a supporto della popolazione colpita, assicurando assistenza sanitaria, evacuazioni, distribuzione di beni essenziali e supporto logistico. Un rapporto consolidato nel tempo attraverso ulteriori interventi in Italia e all'estero, dai terremoti del Centro Italia e della Turchia fino alle missioni umanitarie in Libano e a favore della popolazione palestinese.
In tale quadro si inserisce anche l'attività di Nave Vulcano, unità di supporto logistico della Marina Militare, impiegata nel porto egiziano di Al Arish per il soccorso ai feriti provenienti dalla Striscia di Gaza. Grazie alle capacità medico-chirurgiche di bordo e al contributo del personale sanitario della Difesa, l'unità ha assicurato assistenza a piccoli pazienti, contribuendo alla loro stabilizzazione e al successivo trasferimento verso strutture sanitarie idonee.
Accanto agli interventi di carattere emergenziale e umanitario, la Marina Militare porta avanti un impegno costante nel campo dell'inclusione sociale e della valorizzazione delle persone attraverso progettualità dedicate. Emblematica, in questo senso, è la collaborazione con la Fondazione Tender To Nave Italia ETS, realtà che promuove percorsi educativi e riabilitativi a favore di persone con disabilità o in condizioni di disagio sociale e psichico. A bordo di Nave Italia, brigantino a vela condotto da un equipaggio della Marina Militare, il mare diventa spazio di crescita, autonomia, relazione e superamento dei pregiudizi, offrendo a bambini, adolescenti e adulti un'esperienza formativa e trasformativa fondata sulla partecipazione, sulla fiducia e sul lavoro di squadra.
Il tema dello sport come strumento di inclusione, crescita e piena espressione delle capacità individuali è stato inoltre rappresentato dalla presenza della velista Giovanna Valsecchi, atleta della Marina Militare e istruttrice di parasailing, la cui testimonianza ha offerto un'ulteriore prospettiva sul valore delle discipline del mare quali occasioni di autonomia, consapevolezza e partecipazione.
In questo ambito si colloca anche il costante supporto assicurato dalla Sezione Velica della Marina Militare della Spezia al Gruppo Sportivo Paralimpico Difesa, attraverso attività operative, logistiche e di assistenza in mare finalizzate allo svolgimento degli allenamenti e alla partecipazione ad eventi velico-sportivi. Un impegno che contribuisce concretamente alla diffusione della vela inclusiva e alla promozione dell'accessibilità alle attività marinaresche per le persone con disabilità.
La partecipazione a ExpoAid 2026 ha confermato, ancora una volta, come la Marina Militare riconosca nella solidarietà, nell'inclusione e nella tutela della persona una componente qualificante del proprio servizio al Paese. Una visione che si traduce nella capacità di intervenire nelle emergenze, di collaborare con le realtà del volontariato e del Terzo Settore, di promuovere percorsi educativi e riabilitativi e di favorire, anche attraverso lo sport e il mare, opportunità concrete di partecipazione e crescita.
Essere al servizio dell'Italia significa infatti anche questo: proteggere, soccorrere, accompagnare e includere, affinché nessuno resti indietro.