03/08/2026 | News release | Distributed by Public on 03/08/2026 03:14
In occasione della Giornata Internazionale della Donna, ERG ha organizzato insieme a Mylia_ un talk con Erika Morri, ex azzurra di rugby, formatrice e appassionata di tematiche di genere.
L'incontro è stato l'occasione per riflettere sul rapporto tra corpo, autodeterminazione e riconoscimento del talento, utilizzando lo sport come lente per osservare i meccanismi che influenzano l'equità nei contesti professionali.
Erika Morri invita a considerare il corpo non come un'immagine da perfezionare, ma come una riserva di energia sostenibile.
L'empowerment prende forma quando riconosciamo la nostra forza - fisica, mentale ed emotiva - liberandola da canoni estetici o aspettative sociali.
La narrazione sportiva è ancora attraversata da pregiudizi di genere. Quando una donna eccelle, il racconto troppo spesso si concentra su aspetto, stile di vita o status sociale, oscurando la qualità della prestazione.
Costruire contesti più equi significa allenarsi a valutare il risultato in sé, senza lasciarsi influenzare da stereotipi legati all'immagine o ai ruoli sociali.
Persiste l'idea che alcune persone "sappiano fare squadra" più di altre sulla base del genere. Si tratta di una generalizzazione che non riflette la realtà delle dinamiche sociali.
La capacità di collaborare nasce da caratteristiche personali, relazioni di fiducia e obiettivi condivisi. Una squadra autentica è quella in cui le persone lavorano insieme per avvicinarsi alla meta.
Continuiamo a lavorare ogni giorno per contesti in cui ciò che conta davvero è il valore del contributo individuale, affinché il talento possa emergere in modo autentico e riconosciuto.
Grazie a Erika Morri per aver guidato questa riflessione e a tutte le persone partecipanti per gli stimoli e i contributi condivisi.