Confagricoltura

06/03/2026 | News release | Distributed by Public on 06/03/2026 05:05

Grandine e bombe d’acqua a Rovigo: danni a frutta, orticole e cereali

In Medio e Alto Polesine fino a 120 millimetri caduti in due ore. Risparmiata l'area del delta del Po. Il presidente Ballani: "Decine di segnalazioni, agricoltori in ansia per i raccolti. Problemi per aglio, frumenti e mais. Disastro per mele e pere"

Mele e pere spaccate, piante di zucchine devastate, frumento e mais allettati, campi allagati o invasi dal fango. Le immagini che arrivano dalla provincia di Rovigo, flagellata ieri pomeriggio da grandine e bombe d'acqua, sono impressionanti: blocchi di ghiaccio grossi come noci hanno provocato danni alle colture che vengono quantificate dal 40 al 100%.

"Le località più colpite sono Costa di Rovigo, dove si è arrivati a punte di 120 millimetri di pioggia in due ore - sottolinea Lauro Ballani, presidente di Confagricoltura Rovigo - e poi Fratta, Frassinelle, Villamarzana, San Bellino, Villanova del Ghebbo. Risparmiato dalla tempesta il Delta del Po. La perturbazione ha rovesciato quantità enormi di acqua, creando forti allettamenti ai frumenti ed eccesso di acqua su soia e mais. Anche i frutteti e gli ortaggi hanno avuto grossi problemi; in particolare colpite mele e pere, spaccate dalla grandine, e l'aglio, che era quasi in fase di raccolta. I frumenti sono allettati e il mais è quasi completamente sfrangiato: questo comporterà minor produzione e possibilità di malattie fungine. In questo momento ci sono anche problemi ad entrare in campo a causa del fango che si è creato nei terreni, data l'enorme quantità d'acqua caduta. Fortunatamente i canali hanno raccolto in maniera ottimale l'eccesso di pioggia, evitando danni ancor più gravi".

Una panoramica più dettagliata la offre Enrico Davì, segretario di zona di Lendinara: "Mentre in parte del Comune di Lendinara e Badia Polesine, Giacciano, Trecenta, Bagnolo di Po, Canda vi è stata solo pioggia o mista a grandine fina - spiega -, nei Comuni di Villanova del Ghebbo, Fratta Polesine, Villamarzana, San Bellino e parte di Lusia gli accumuli di pioggia sono stati importanti, fino a quasi 100 millimetri, con la concomitante presenza di grandine grossa come noci o pezzi di ghiaccio frastagliati che hanno provocato danni alle colture dal 40 al 100%. I danni maggiori sono per le aziende frutticole non dotate di copertura attiva, cioè rete, dove le perdite arrivano al 100% del prodotto, con la sicura compromissione della coltura per il prossimo anno. Le zone con maggior accumulo di pioggia sono ancora sommerse, nonostante la piena funzionalità delle pompe dei canali di scolo".

Nei prossimi giorni i tecnici usciranno nelle campagne per una verifica più puntuale dei danni. "Bisogna rimanere calmi e non farsi prendere dall'ansia - dice Ballani -. La situazione meteo dovrebbe migliorare e questo consentirà alle aziende agricole di ripristinare la funzionalità dell'attività colturale. Speriamo che molte imprese abbiano provveduto ad assicurarsi con adeguate coperture per eventi catastrofali, in modo da procedere con le procedure di indennizzo".

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