UNEM - Unione Energie per la Mobilità

10/21/2026 | Press release | Distributed by Public on 10/21/2026 07:24

Comunicato consumi petroliferi settembre 2026 (prossimo comunicato il 19 novembre 2026)

21 ottobre 2026

A settembre prodotti per la mobilità quasi tutti in crescita

ad eccezione del gasolio (-7,5%) che risente dell'eccezionale livello delle quotazioni internazionali (+57 centesimi dall'inizio della crisi di Hormuz)

La benzina (+4,9%) tocca il massimo di settembre negli ultimi sedici anni,

nuovo record storico per il Jet Fuel (+3,9%), mentre i bunkeraggi (+15,3%) beneficiano dell'aumento traffici navali nei porti italiani

I prezzi industriali ancora ben sotto la media europea

A settembre 2026 le vendite al mercato dei prodotti petroliferi, a parità di giorni lavorativi, hanno mostrato una leggera flessione attestandosi a poco più di 4,3 milioni di tonnellate, con un calo dell'1,8% rispetto allo stesso mese del 2025 (-77.000 tonnellate). Un dato che riflette l'andamento positivo dei principali prodotti per la mobilità, tra cui benzina, jet fuel e bunker marina, ma quello sicuramente negativo del gasolio motori che sta risentendo più di altri dell'effetto prezzi dovuto alla crisi di Hormuz solo in parte compensato dalla riduzione di accisa scaduta il 5 ottobre.

Nel solo mese di settembre le quotazioni internazionali del gasolio sono infatti aumentate di circa 16 centesimi euro/litro, toccando il massimo storico a metà settembre, rispetto all'aumento di 8 centesimi della benzina.

Più in dettaglio, a settembre il gasolio motori ha registrato un calo del 7,5% (-149.000 tonnellate), con il canale rete che ha segnato una contrazione meno rilevante (-5%, -65.000 tonnellate), mentre l'extra-rete ha segnato un -9,4% (-87.000 tonnellate). Anche le altre tipologie di gasoli (riscaldamento, agricolo e marina) hanno rilevato variazioni negative, portando il calo complessivo a 169.000 tonnellate (-7,6%) che ha pesato in maniera determinante sul risultato complessivo delle vendite.

La benzina ha invece continuato a mostrare andamenti positivi, segnando un progresso del 4,9% (+39.000 tonnellate) e raggiungendo, per il mese di settembre, i volumi più elevati da sedici anni a questa parte.

Spicca ancora una volta il dato del jet fuel che registra il quinto incremento consecutivo (+ 3,9%, +19.000 tonnellate) e soprattutto segna il record storico assoluto per il mese di settembre. Ottavo mese positivo anche per il bunker marino che cresce del 15,3% (+32.200 tonnellate) favorito soprattutto dagli andamenti molto positivi dei traffici navali nei porti italiani, in particolare per la crocieristica. Il gpl auto mantiene una assoluta stabilità dopo qualche mese di continui incrementi.

I lubrificanti frenano in maniera decisa per il quinto mese consecutivo, segnando un calo del 14,2% (-5.100 tonnellate), maggiore nel settore industria (-17,4%) e leggermente inferiore in quello motori (-11,5%). Ancora un buon risultato per i bitumi che crescono per l'ottavo mese di fila, anche con una certa intensità (+6,5%), sulla scia dell'accelerazione dei cantieri per i lavori stradali previsti dal PNRR in scadenza.

Per quanto riguarda i consumi petroliferi totali, a settembre sono stati pari ad oltre 4,7 milioni di tonnellate (-1,9%, -93.000 tonnellate), penalizzati in parte dal calo della petrolchimica che incide sempre sul risultato complessivo (-7,1%, -6.000 tonnellate).

Nel mese di settembre i prezzi medi al consumo dei carburanti rispetto ad agosto si sono attestati a 2,102 euro/litro per la benzina (+10,1 centesimi), e a 2,248 euro/litro per il gasolio (+14,7 centesimi) che però sconta la progressiva riduzione del taglio delle accise.

Nonostante queste tensioni, i prezzi industriali italiani (al netto delle tasse) sia di benzina che gasolio hanno confermato un delta negativo rispetto alla media dell'area euro pari a 5 centesimi euro/litro.

Relativamente ai primi nove mesi del 2026, le vendite al mercato nazionale sono state pari a circa 36,9 milioni di tonnellate, in calo del 3% (-1.148.000 tonnellate) rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, su cui pesa il dato della petrolchimica che conta per il 68% della riduzione delle vendite totali.

In particolare, si consolidano i consumi totali di benzina pari a 7 milioni di tonnellate (+4,7%, +316.000 tonnellate) e del jet fuel che registra un +3% (+118.000 tonnellate). Flessione invece per il gasolio totale (-4,9%, -931.000 tonnellate), dovuto al calo del gasolio motori (-4,7%) e ad uso riscaldamento (-14,3%).

Progresso azzerato per i lubrificanti (-1,4%), che scontano cinque mesi consecutivi di riduzione mentre crescono e si rafforzano i bitumi (+5,1%) e i bunkeraggi (+9,9%) e tiene il gpl autotrazione (+0,7%).

Per quanto riguarda i consumi petroliferi totali, nei primi nove mesi sono stati pari a 40,5 milioni di tonnellate (-3,6%, -1.493.000 tonnellate).

DOWNLOAD 2026.10.21 Comunicato consumi petroliferi settembre 2026

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