01/20/2026 | Press release | Distributed by Public on 01/20/2026 09:50
Supportare il percorso di ratifica, da parte del governo, dell'accordo di insediamento dell'Università delle Nazioni Unite sull'intelligenza artificiale (Unu-Ai) al Tecnopolo di Bologna. Un passaggio che permetterà di velocizzare l'iter amministrativo e l'adozione della successiva legge regionale, legata alla concessione gratuita degli spazi individuati per la sede dell'ateneo.
E' il contenuto della risoluzione bipartisan, approvata all'unanimità dall'Assemblea legislativa a seguito dell'informativa del vicepresidente della giunta, Vincenzo Colla, sull'insediamento al Tecnopolo del primo istituto dell'Università delle Nazioni Unite in Italia e nel bacino del Mediterraneo. Nell'atto di indirizzo si impegna la giunta anche "a proseguire con la riqualificazione del sito, al fine di rendere sempre più attrattivo e sostenibile il sistema economico e sociale della Regione".
Il dibattito
Gian Carlo Muzzarelli (Pd) ha evidenziato la capacità politica dell' Emilia-Romagna, "grazie alla quale si sono concretizzate ricadute importanti su questo territorio: penso al centro meteo internazionale e al supercomputer Leonardo". Muzzarelli ha parlato di "un percorso di storia, di visione, di intelligenza, che ricolloca la nostra storia a partire dall'intuizione dei tecnopoli fino ai giorni nostri. Ora dobbiamo pensare all'Emilia-Romagna come a un luogo ancor più attrattivo e internazionale, che contribuisce a far crescere le potenzialità della nostra Nazione".
Lorenzo Casadei (M5 Stelle) ha sottolineato come "questi accordi hanno una valenza importante per Bologna per l'Emilia-Romagna in un momento storico attraversato da profonde trasformazioni digitali. Il progetto non attraversa solo il settore dell'informatica ma avrà un impatto trasversale. L'avvio operativo è legato anche a passaggi nazionali ma la direzione è chiara: Bologna diventa uno snodo internazionale di ricerca. Non è stata scelta a caso ed è un bel segnale perché Bologna e l'Emilia-Romagna possono essere un progetto di società".
Per Paolo Calvano (Pd) "questa scelta vista oggi è importante e qualificante. Non era scontato fosse così quando il percorso è cominciato. L'aver intuito che l'ex manifattura tabacchi potesse essere un luogo strategico per attrarre intelligenze è stata una scelta lungimirante. Positivo il gioco di squadra tra i vari livelli istituzionali. Tutti i governi hanno condiviso questa scelta ed espresso il desiderio di completare velocemente questo percorso. L'università dell'Onu mette al centro l'intelligenza artificiale, il 'petrolio del secolo', che può determinare nuovo benessere per le nostre comunità e le nostre imprese".
Marta Evangelisti (FdI) ha affermato: "Siamo davvero orgogliosi che le Nazioni Unite abbiano scelto l'Italia, in particolare Bologna, come sede del nuovo istituto universitario dedicato all'intelligenza artificiale. Questo progetto si inserisce in un percorso che sta trasformando questo distretto in uno dei poli europei più avanzati per il supercalcolo, per il big data e per l'intelligenza artificiale. L'accordo sottoscritto tra il governo nazionale e le Nazioni Unite è in corso di ratifica, per garantire piena e tempestiva esecutività. Per noi è un risultato importante che conferma la visione che questo governo sta portando avanti e la direzione che sta tracciando sull' intelligenza artificiale, che deve essere uno strumento al servizio delle persone, capace di ridurre le disuguaglianze, incentivare lo sviluppo sostenibile e rafforzare la cooperazione internazionale".
(Brigida Miranda e Lucia Paci)