Bundesversammlung

01/20/2026 | Press release | Distributed by Public on 01/20/2026 10:25

La situazione in Iran al centro dell’attenzione

La CPE-N si mostra assai preoccupata per la violenza contro i manifestanti in Iran. Si è occupata in modo approfondito della situazione attuale, in particolare delle perduranti proteste e della repressione contro la popolazione civile. In quest'ottica, è stata informata dal Dipartimento federale degli affari esteri sulla situazione dei diritti umani, sull'impiego della violenza di Stato e sulla limitazione della libertà d'opinione e d'informazione. Ha poi discusso a fondo della posizione della Svizzera, in vista di eventuali sforzi diplomatici, in materia di diritto umanitario o sanzionatorio. La Commissione continuerà a seguire da vicino la situazione in Iran.

Nella sua prossima seduta la Commissione approfondirà altri focolai di crisi geopolitica, in particolare la Siria, Gaza e il Venezuela.

Alla luce degli attuali eventi e sviluppi geopolitici nonché della messa in discussione del diritto internazionale, con 12 voti contro 10 e 2 astensioni la Commissione ha adottato una dichiarazione del Consiglio nazionale (26.020) con riferimento al rispetto della Carta delle Nazioni Unite e all'integrità territoriale degli Stati.

Pacchetto di misure di sgravio della Confederazione applicabili dal 2027

Il 19 settembre 2025 il Consiglio federale ha licenziato il messaggio concernente le misure di sgravio del bilancio della Confederazione applicabili dal 2027 (25.063). Esso comprende una sessantina di misure con le quali nei prossimi anni si intende riequilibrare le entrate e le uscite della Confederazione. La Commissione ha esaminato le misure significative per la politica estera e redigerà un corapporto all'attenzione della Commissione delle finanze della propria Camera. Nell'ambito delle sue deliberazioni ha accolto tre proposte di adeguamento del pacchetto di misure di sgravio: (1) con 13 voti contro 10 e 2 astensioni lo stralcio della riduzione delle uscite nell'ambito delle relazioni con gli Svizzeri all'estero; (2) con 13 voti contro 10 la rinuncia alla riduzione del credito dell'UFAM per commissioni e organizzazioni internazionali e (3) con 13 voti contro 11 lo stralcio della modifica dell'articolo 28 LRTV (offerta editoriale destinata all'estero). Sono state esaminate altre proposte riguardanti le misure 1, 2, 3 e 21 del pacchetto di misure di sgravio, che però non hanno ottenuto la maggioranza in seno alla Commissione.

Politica economica esterna

La Commissione è stata consultata in merito a un progetto di mandato negoziale in relazione al deconsolidamento della lista degli impegni OMC dell'UE per i prodotti siderurgici. Ha sostenuto il mandato con 21 voti e 1 astensione, con due aggiunte. Da un lato, la Svizzera intende condurre i negoziati in modo tale che nel complesso gli scambi tra la Svizzera e l'UE non siano meno vantaggiosi e che le misure di salvaguardia sulle importazioni di prodotti siderurgici compromettano il meno possibile il funzionamento dell'accordo di libero scambio Svizzera-UE. Dall'altro, il Consiglio federale deve fissare il calendario per il processo di ratifica interno così da potere sfruttare appieno il buon funzionamento e l'ulteriore sviluppo del partenariato globale tra la Svizzera e l'UE

La Commissione ha esaminato ancora una volta in modo approfondito il mandato negoziale per un accordo commerciale con gli Stati Uniti, approvato in via definitiva il 14 gennaio dal Consiglio federale. In questo contesto è stata informata sui dazi punitivi minacciati dagli USA nei confronti di taluni Paesi dell'UE e sulle possibili conseguenze per la Svizzera e le sue opzioni. La Commissione si è inoltre informata sugli accordi di libero scambio previsti per il 2026.

Politica europea

La Commissione è stata informata in merito ai risultati della consultazione sugli Accordi bilaterali III e alle modifiche apportate dal Consiglio federale alla legislazione di attuazione. In tale contesto, ha esaminato in modo approfondito il nuovo articolo 152a della legge sul Parlamento (LParl), mediante il quale si intende coinvolgere maggiormente il Parlamento nella futura partecipazione della Svizzera all'elaborazione del diritto dell'UE (decision shaping).

Sulla base dell'articolo 152 capoverso 3 LParl la Commissione è stata poi consultata sul mandato del Consiglio federale per negoziati con l'UE in merito alla partecipazione della Svizzera al meccanismo di solidarietà dell'UE, che è parte del Patto sulla migrazione e l'asilo dell'UE. All'inizio della consultazione la CPE-N ha respinto con 15 voti contro 9 una proposta che chiedeva al Consiglio federale di rinviare i negoziati fino a quando non saranno discussi e decisi i progetti interni nel settore dell'asilo nonché i nuovi trattati con l'UE, in particolare i contributi al fondo di coesione. Per quanto riguarda la cornice del mandato, con 13 voti contro 12 la Commissione chiede al Consiglio federale di circoscrivere i negoziati affinché la Svizzera partecipi soltanto con contributi finanziari o misure di solidarietà alternative. Infine, in una valutazione complessiva, con 16 voti contro 9 si è pronunciata a favore del mandato negoziale.

Ulteriori argomenti e decisioni

Sulla base dell'articolo 152 capoverso 3 LParl, la Commissione è stata consultata sul progetto di mandato negoziale con la Francia su un accordo relativo al vertice del G7 a Evian, in Francia. La Commissione sostiene all'unanimità i punti salienti del mandato. Nell'ambito della deliberazione si è occupata in particolare dei costi per la sicurezza che il vertice comporta per la Svizzera e che a suo avviso devono essere sostenuti anche dalla Francia. Sottolinea che la conclusione di un accordo tra i due Paesi è di grande importanza per un'organizzazione senza intoppi del vertice.

La CPE-N si è inoltre informata sul programma della presidenza svizzera dell'OSCE nel 2026 e seguirà da vicino le relative attività della Svizzera. Ha preso atto delle sfide che attendono il nostro Paese in questi tempi di tensione finanziaria e geopolitica.

Infine, la Commissione ha adottato le seguenti decisioni:

  • 25.308 Iv. Ct. GE Per la difesa e la promozione della Svizzera quale centro mondiale del multilateralismo e della diplomazia: con 18 voti contro 0 e 5 astensioni, non ha dato seguito
  • 24.321 Iv. Ct. GE Per la liberazione dei prigionieri politici detenuti dall'Azerbaigian a seguito dell'annessione del Nagorno-Karabakh: con 16 voti contro 1 e 7 astensioni, non ha dato seguito
  • 25.3130 n Mo. Molina. Coordinamento internazionale per mitigare le conseguenze della cancellazione dell'USAID: respinta con 14 voti contro 9 e 1 astensione
  • 25.3947 n Mo. CPE-N La sicurezza dell'approvvigionamento di materie prime e semilavorati strategici deve far parte degli accordi di libero scambio: nella procedura di appianamento delle divergenze la Commissione ha infine approvato con 20 voti contro 4 la proposta di modifica del Consiglio degli Stati, secondo il quale, nei prossimi negoziati sul libero scambio, il Consiglio federale deve illustrare nell'ambito della consultazione delle Commissioni il ruolo delle materie prime strategiche e dei prodotti semilavorati.


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