CONFINI. PELLEGRINO (AVS): SOSPENSIONE SCHENGEN È SCELTA ANACRONISTICA
(ACON) Trieste, 20 giu - "La mobilitazione transfrontaliera svoltasi questa mattina a Stupizza di Pulfero, organizzata dal Circolo di Sinistra Italiana Avs delle Valli del Natisone-Cividalese, e che ha visto la larga partecipazione e rappresentanza delle forze politiche del campo largo, dei cittadini, dei sindacati e delle forze sociali, lancia un messaggio chiaro e inequivocabile. La sospensione del Trattato di Schengen è una scelta anacronistica che mortifica le nostre comunità e non possiamo accettare oltre che la politica regionale del Friuli Venezia Giulia continui a erigere muri ideologici, tanto più dopo che l'Unione europea ha richiamato ufficialmente i Paesi membri a eliminare gradualmente i controlli."
Così in una nota la consigliera regionale Serena Pellegrino, Alleanza Verdi e Sinistra, a margine della protesta che ha visto la cittadinanza radunarsi sul confine.
"Non dobbiamo dimenticare - precisa Pellegrino - che sono milioni i cittadini dell'Unione europea che vivono quotidianamente la realtà dei confini. Per queste persone la linea di demarcazione non è mai stata un ostacolo, bensì una straordinaria opportunità di scambio culturale, sociale ed economico. La continua e ingiustificata reintroduzione dei controlli sta gravemente danneggiando i territori di frontiera, ignorando la storia e il futuro di un'Europa unita".
"C'è poi - osserva l'esponente rossoverde - un'ipocrisia di fondo che denunciamo da tempo. Si pretende che gli stranieri, i richiedenti asilo e i profughi stiano rintanati e invisibili durante la notte, ma poi, come confermano quotidianamente gli addetti ai lavori e le categorie produttive anche nelle varie Commissioni regionali, abbiamo bisogno del loro lavoro quotidianamente. Non si può considerare l'essere umano solo come forza lavoro da sfruttare alla luce del sole e come un problema di ordine pubblico da nascondere al tramonto. Le persone da secoli e secoli di muovono e il nostro paese è stato sempre terra di approdo e di arrivo, oggi come ieri".
"La Regione Fvg - conclude Pellegrino - deve smetterla di cavalcare la paura a uso propagandistico ed elettorale su cui ha fatto le sue fortune. Chiediamo, in linea con le direttive europee, il pieno ripristino di Schengen e la valorizzazione reale delle nostre popolazioni che vivono lungo tutto il confine con la Slovenia. I problemi complessi si governano con l'integrazione e la libera circolazione, non certo con la militarizzazione delle frontiere". ACON/COM/rm