Fiom Cgil - Federazione Impiegati Operai Metallurgici di Roma e del Lazio

04/30/2026 | Press release | Distributed by Public on 04/30/2026 04:27

APPALTO MINISTERO DELLA GIUSTIZIA: INACCETTABILE LA LOGICA DEL MASSIMO RIBASSO E IL RISCHIO LICENZIAMENTI

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APPALTO MINISTERO DELLA GIUSTIZIA: INACCETTABILE LA
LOGICA DEL MASSIMO RIBASSO E IL RISCHIO LICENZIAMENTI

A seguito del terzo incontro richiesto dalle Organizzazioni Sindacali e convocato martedì 28 aprile dal Ministero della Giustizia (Dipartimento per l'innovazione tecnologica), permane il grave rischio occupazionale per circa 200 lavoratori impiegati sull'appalto.
A soli due giorni dalla scadenza della commessa, il Ministero della Giustizia ha ribadito la volontà di dare continuità al servizio e di tutelare i lavoratori ma, di fatto, non è stato in grado di pretendere la partecipazione di tutti i RUP subentranti: in particolare stride l'assenza di quello dell'area applicativa penale dal quale le Organizzazioni Sindacali attendevano le maggiori rassicurazioni.
Ugualmente hanno disertato il tavolo due importanti interlocutori aziendali (l'ATI Accenture-Engineering) che già nel precedente incontro erano stati evasivi sulla possibilità di ricollocazione del personale.
Ad oggi un'importante percentuale dei circa 200 lavoratori delle società uscenti INTERSISTEMI e TOPNETWORK rischia di perdere il posto di lavoro.
Non è accettabile che un'offerta vinta al ribasso si scarichi direttamente sui livelli occupazionali e che in un appalto ministeriale di tale rilevanza il "margine" delle imprese vincitrici venga costruito lasciando a casa chi ha servito l'Amministrazione con dedizione per oltre dieci anni.
Ci chiediamo inoltre, e lo abbiamo chiesto formalmente al Direttore dell'Esecuzione del contratto, se la riduzione dell'organico che le aziende subentranti sembrano intenzionate ad attuare sia realmente compatibile con il mantenimento dei livelli di servizio (SLA) finora garantiti. Il rischio è che dal 1° maggio non vengano colpiti solo i lavoratori e le loro famiglie, ma la stessa efficienza della macchina della Giustizia italiana.
Per queste ragioni ribadiamo con forza la richiesta di mantenimento dei livelli occupazionali per i lavoratori coinvolti e l'attivazione della clausola sociale prevista per legge negli appalti pubblici, sostenendo e supportando tutte le iniziative sindacali e legali delle lavoratrici e dei lavoratori coinvolti, a cominciare dallo stato di agitazione e dalle due giornate di sciopero e di presidio di fronte al tribunale di Roma indette per il 29 e il 30 aprile.

Roma, 29 aprile 2026
FIOM CGIL RIETI ROMA E.V.A.

Appalto ministero giustizia comunicato Fiom Rieti Roma Eva

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