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Marina Militare Italiana

05/18/2026 | News release | Distributed by Public on 05/18/2026 08:43

Navi “invisibili”, la nuova frontiera della ricerca con la stampa 3D (Statistics)

Il futuro della difesa passa per l'innovazione tecnologica

18 maggio 2026 Danilo Marino

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​Nel cuore tecnologico della Marina Militare, la sfida per la sicurezza dei nostri equipaggi si combatte oggi su un campo di battaglia invisibile: quello delle onde elettromagnetiche. Essere "trasparenti" ai radar nemici non è più solo un obiettivo da film di fantascienza, ma una necessità operativa concreta per le nostre unità d'altura.

Una ricerca d'eccellenza condotta durante il lavoro di tesi magistrale dell'autore presso l'Università di Pisa, al termine del percorso formativo in Accademia Navale, dimostra come l'ingegno italiano e le tecnologie di ultima generazione possano rendere le nostre navi sempre più difficili da individuare.

Vedere senza essere visti: la sfida della "furtività"

Ogni nave, quando viene colpita dalle onde di un radar, riflette un segnale che ne rivela posizione e dimensioni. L'eco di "ritorno" è proporzionale alla superficie riflettente dell'unità, ossia alla sua RCS (Radar Cross Section). Ridurre questa impronta significa, in termini semplici, rendere la nave "furtiva" o stealth.

Fino ad oggi, per assorbire queste onde si utilizzavano materiali pesanti e ingombranti, che spesso funzionavano solo contro un tipo specifico di radar. La sfida era trovare una soluzione leggera e capace di "oscurare" la nave contro ogni tipo di minaccia elettronica.

La soluzione: "scudi" intelligenti stampati in 3D

La vera rivoluzione presentata in questo studio risiede nell'unione tra la scienza dei materiali e la stampa 3D. Invece di rivestire la nave con semplici lastre metalliche, è stata studiata una struttura composta da migliaia di piccoli elementi "risonanti".

Questi componenti agiscono come delle minuscole antenne che, invece di trasmettere segnali, "catturano" l'energia del radar nemico e la neutralizzano. Grazie alla stampa 3D, è stato possibile creare forme geometriche complesse (come piccoli anelli o cilindri) utilizzando materiali speciali arricchiti con particelle magnetiche.

Il vantaggio? Una struttura estremamente leggera, economica da produrre e capace di adattarsi alle forme sinuose delle moderne sovrastrutture navali.

Risultati d'eccellenza: una protezione a 360 gradi

I test di laboratorio hanno dato risultati sorprendenti. Il nuovo materiale si è dimostrato efficace su uno spettro di frequenze vastissimo: dai 4 ai 40 GHz. Ciò significa che questo "scudo" è in grado di proteggere la nave contemporaneamente dai grandi radar di sorveglianza a lungo raggio e dai sofisticati sistemi di puntamento dei missili antinave più moderni.

Non si tratta solo di teoria: i test pratici su prototipi reali hanno confermato che la tecnologia è pronta per uscire dai laboratori e puntare verso il mare aperto.

Verso la Marina del domani

L'impatto di questa innovazione è importante. L'impiego di questi materiali intelligenti permetterà di:

  • aumentare la sopravvivenza, rendendo le unità navali bersagli difficili da agganciare;

  • ridurre le interferenze, evitando che i potenti sistemi elettronici di bordo disturbino gli apparati di comunicazione;

  • consentire una manutenzione rapida, grazie alla stampa 3D, un pezzo danneggiato potrebbe essere prodotto e sostituito direttamente in arsenale o, in prospettiva, a bordo della nave stessa.


    Questa ricerca conferma ancora una volta come la Marina Militare guardi al futuro, investendo nel talento dei propri Ufficiali e nella sinergia con il mondo accademico, per garantire la sicurezza del Paese e l'eccellenza tecnologica nei mari del mondo.


Marina Militare Italiana published this content on May 18, 2026, and is solely responsible for the information contained herein. Distributed via Public Technologies (PUBT), unedited and unaltered, on May 18, 2026 at 14:43 UTC. If you believe the information included in the content is inaccurate or outdated and requires editing or removal, please contact us at [email protected]