03/04/2026 | News release | Distributed by Public on 03/04/2026 08:27
Aumentano, nel nostro Paese, i cittadini stranieri: secondo le stime del 31° Rapporto sulle migrazioni 2025 della Fondazione Ismu, al primo gennaio 2025 gli stranieri presenti in Italia sono 5 milioni e 898mila, con un incremento di 143mila unità rispetto all'anno precedente.
Il volume offre un quadro dei processi migratori sul territorio nazionale alla luce delle attuali trasformazioni geopolitiche e sociali, con particolare attenzione agli arrivi, alle richieste di asilo e all'evoluzione della normativa in materia. Ampio spazio è dedicato ai principali ambiti di convivenza e partecipazione alla vita sociale - lavoro, scuola, salute e dimensione religiosa -, fondamentali per comprendere le condizioni di vita della popolazione con background migratorio.
La pubblicazione, inoltre, colloca il caso italiano nello scenario europeo e internazionale, analizzando le politiche migratorie dell'Unione europea, le nuove forme di esternalizzazione delle procedure di asilo e rimpatrio e il ruolo dei partiti sovranisti nel dibattito pubblico. In questo contesto, un'attenzione specifica è riservata agli effetti dei conflitti in Ucraina e a Gaza e alla crescente messa in discussione, a livello globale, dei principi del diritto internazionale. L'edizione di quest'anno valorizza anche il contributo conoscitivo dei vari progetti realizzati dalla fondazione.
Vediamo nel dettaglio alcuni dati riportati nel capitolo dedicato alla scuola.
Secondo le stime Ismu, sono circa 930mila gli alunni con cittadinanza non italiana iscritti, dalle scuole dell'infanzia a quelle secondarie di secondo grado. L'incidenza percentuale sul totale della popolazione scolastica ha raggiunto l'11,6%, passando in vent'anni dal 3,5% a quasi 12 studenti non italiani ogni 100. Il 51,7% del totale è rappresentato da maschi, il restante 48,3% da femmine.
La maggioranza di questi studenti si concentra nelle regioni settentrionali che, complessivamente, accolgono oltre il 60% del totale (Nord Ovest 38,3%, Nord Est 25,7%), seguite dal Centro (22,1%) e dal Mezzogiorno.
La Lombardia si conferma - come sempre - la prima regione per numerosità assoluta (circa 236 mila alunni, pari al 26% del totale nazionale), seguita da Emilia-Romagna (112.839 presenze), Veneto (94.669), Lazio (80.051) e Piemonte (78.256). A livello provinciale e metropolitano, Milano mantiene il primato per numero di studenti con cittadinanza non italiana (79.039), seguita da Roma (63.782), Torino (39.465) e Brescia (32.747). Negli ultimi quattro anni scolastici, gli incrementi più rilevanti si registrano proprio in Lombardia (+15mila studenti stranieri) ed Emilia-Romagna (+8mila) e, tra le città, a Roma (+4.300). Se poi si considerano i minorenni stranieri non accompagnati, Milano rimane la prima città per presenze (oltre mille), ma anche in Sicilia e in particolare a Catania (745) i numeri sono molto elevati, seguite da Roma (685).
Per quanto riguarda la provenienza, gli studenti con cittadinanza non italiana sono originari di quasi 200 Paesi diversi. Circa il 43% ha origini europee (con la prevalenza di Romania, Albania, Ucraina, Moldova), il 32% è di origine africana (Marocco, Egitto, Tunisia, Nigeria, Senegal), circa il 20% di provenienza asiatica (Cina, India, Filippine, Pakistan, Bangladesh) e l'8,5% di origine latino-americana (Perù, Ecuador).
Gli indicatori relativi alle difficoltà educative confermano una persistente disparità a sfavore degli studenti con background migratorio.
Si può consultare il 31° Rapporto sulle migrazioni 2025 sul sito della Fondazione Ismu.
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