05/14/2026 | News release | Distributed by Public on 05/15/2026 01:47
"A quanto pare il ministro Lollobrigida aveva bisogno di un pezzettino dell'INPS e se l'è preso. Ha indicato un avvocato privo, a nostro avviso, delle competenze e dell'esperienza adeguate per guidare una struttura così complessa come l'area legale dell'istituto, ed è riuscito a farlo approvare dal consiglio di amministrazione. Continua così l'occupazione sistematica da parte della maggioranza di un ente che riguarda la vita di milioni di lavoratori e pensionati". Lo dichiara Arturo Scotto, deputato del Partito Democratico e capogruppo in commissione Lavoro, commentando la nomina dell'avvocato Alessandro Di Meglio a coordinatore dell'area legale dell'INPS.
"Non è possibile - sottolinea l'esponente dem - trattare una materia così delicata seguendo esclusivamente le direttive delle singole correnti interne a Fratelli d'Italia. L'INPS è stato largamente occupato in questi anni da tutti i partiti della maggioranza, ma questa nomina rappresenta un salto di qualità nella lottizzazione: si mette mano all'avvocatura interna, quella che gestisce i ricorsi dei lavoratori".
"I rischi - conclude Scotto - sono concreti e seri: perdita di autorevolezza dell'istituto, ma soprattutto un conflitto di interessi strutturale tra le posizioni di questa maggioranza sul mercato del lavoro e sulle pensioni e un'INPS che dovrebbe essere organo autonomo e imparziale. Quando un lavoratore fa ricorso, ha il diritto di sapere che la sua pratica sarà trattata con imparzialità, non da un'avvocatura interna nominata su indicazione politica. Il Partito Democratico ha depositato un'interrogazione: un governo che controlla dall'interno l'Istituto nazionale di previdenza sociale è un problema per tutti i lavoratori italiani".