04/21/2026 | News release | Distributed by Public on 04/21/2026 09:14
Una vera e propria sveglia per il governo arriva dalla relazione dell'ANAC sulla corruzione in Italia. Un documento che mette nero su bianco limiti, ritardi e rischi delle scelte compiute finora, in particolare sul terreno delicatissimo degli appalti pubblici.
La relazione è chiara: la corruzione è diventata più insidiosa, più difficile da intercettare e arriva a lambire anche i livelli istituzionali più alti. Ancora più allarmante è il dato politico: chi punta a violare le regole lavora per riscriverle, indebolendo dall'interno gli strumenti di controllo.
Non siamo solo di fronte a un aumento del fenomeno, ma a un arretramento. Gli interventi messi in campo rischiano di abbassare il livello di vigilanza e prevenzione, proprio mentre servirebbe l'esatto contrario.
Non basta la propaganda, non bastano gli annunci sulla sicurezza e sulla legalità, se poi si continua ad allentare i vincoli e i presìdi contro la corruzione. Le conseguenze sono gravissime: si sprecano risorse, si mettono a rischio i lavoratori, si comprimono concorrenza e trasparenza.
È lì che la corruzione "inquina la democrazia". Ed è da lì che bisogna ripartire, rafforzando controlli, regole e responsabilità, non smantellandoli.
Così in una nota Chiara Braga, Capogruppo Pd alla Camera dei Deputati.