Università Cattolica del Sacro Cuore

04/16/2026 | News release | Distributed by Public on 04/16/2026 04:01

PS², un anno di servizio e di solidarietà

"Sono molto lieto di essere qui con voi oggi per parlare insieme di un progetto fatto di attenzione, vicinanza, sensibilità. Un progetto che mette al centro la tenerezza che non è solo emozionale, ma accende tutti i sensi, l'abbraccio, il tocco, lo sguardo, anche in Pronto Soccorso dove si è sempre in emergenza. L'unico modo per "geolocalizzarsi" è avere un altro punto di riferimento, è avere un "tu". Qualche volta pensiamo che i poveri, i fragili sono un'altra cosa: no, i poveri, i fragili, siamo noi. L'amore per gli altri è complementare all'amore per sé: è un modo per aprire gli occhi e per essere davvero se stessi".

Il Cardinale Matteo Zuppi, Presidente della Conferenza Episcopale Italiana, ha salutato con queste parole più di 400 studentesse e studenti della Facoltà di Medicina e chirurgia che il 15 aprile hanno gremito l'Aula Vito del Policlinico Gemelli in occasione dell'incontro celebrativo del primo anno di attività di "PS² - Personale e Studenti per il Pronto Soccorso".

Il sovraffollamento nei Pronto Soccorso è una criticità generale legata alla difficoltà di trasferire tempestivamente nei reparti di degenza i pazienti, a causa dei tempi necessari per le diagnosi e l'aumento di pazienti fragili e cronici. All'interno di questo scenario, centinaia di studenti dell'Università Cattolica del Sacro Cuore nella Sede di Roma, hanno scelto di svolgere un servizio di supporto all'interno del Pronto Soccorso del Policlinico Universitario Agostino Gemelli IRCCS, aderendo al progetto "PS²", nato come attività di volontariato nell'ambito dei progetti del Campus Solidale della Sede di Roma. Un'iniziativa che coinvolge studenti, personale amministrativo e tecnico e docenti, con l'obiettivo di migliorare l'esperienza di permanenza dei pazienti e dei loro familiari, in particolare delle persone più fragili, attraverso l'attenzione, l'ascolto e piccoli gesti di cura.

Alla presenza della Rettrice dell'Università Cattolica del Sacro Cuore Elena Beccalli, dall'Assistente Ecclesiastico generale dell'Ateneo S. E. Mons. Claudio Giuliodori, dal Preside della Facoltà di Medicina e chirurgia Alessandro Sgambato, del Direttore Scientifico della Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli IRCCS Antonio Gasbarrini, del Direttore della Sede di Roma dell'Ateneo Lorenzo Cecchi e di Marcello Candelli, coordinatore medico presso il Pronto Soccorso del Policlinico Gemelli, il Cardinale Zuppi ha intessuto con i ragazzi un dialogo fatto di ascolto e confronto sui temi della solidarietà, del farsi accanto, del tocco e dello sguardo verso tutti i più fragili.

Stimolato dalle domande e dalle curiosità di studentesse e studenti il Presidente della CEI ha risposto a interrogativi importanti che hanno toccato tanti temi della quotidianità: l'alleanza fra le generazioni, anche nei luoghi di cura, "non scontata, in un Paese dove la popolazione anziana sta crescendo. Dobbiamo pensarci alleati e chiederci: dove vogliamo andare assieme?". La moltitudine di persone che soffrono e che spesso non riusciamo a vedere, e allora "dobbiamo imparare ad "aggiustarci", a non scartare le fragilità, accogliendo le debolezze e i fallimenti. La vera forza non è una prestazione o una perfezione, che non esiste, ma è l'arte di saper riparare". Dalla lettura dei nomi dei bambini palestinesi e israeliani morti in Medio Oriente, all'"unica cosa possibile per noi: ricordare i nomi. Ogni persona, ogni paziente, ha un nome, non è solo un dato e non è solo un numero". I sogni della gioventù e l'inizio del servizio ai più poveri, "un'esperienza che mi ha cambiato: ho capito da allora che l'unico motivo per stare in alto è aiutare gli altri a tirarsi su".

L'incontro, moderato dalla Dottoressa Raffaella Lombardo, ideatrice e responsabile del progetto, è stato accompagnato dalle parole della Rettrice Beccalli che ha definito il progetto "emblematico dello stile dell'Università Cattolica del Sacro Cuore: un'iniziativa di volontariato che mette in sinergia la qualità delle cure e l'umanità. Un modo davvero concreto di tradurre la solidarietà oltre l'aspetto tecnico della cura, salvaguardando la dignità della persona, grazie al lavoro corale tra studenti, personale e medici, vera alleanza tra le generazioni, e la realizzazione concreta dell'esperienza del sapere: non solo un sapere tecnico, ma un sapere fatto di umanità".

Il progetto "è nato - ha ricordato Mons. Giuliodori - nel corso del Giubileo della Speranza ed è diventato fonte di consolazione per tante persone. All'Università Cattolica del Sacro Cuore si declina la grande competenza scientifica e clinica con la massima attenzione alla persona. Qui si formano persone disposte a dedicare la propria vita a servizio degli altri". "Iniziate il vostro percorso professionale - ha concluso rivolgendosi agli studenti - come il Buon Samaritano: concretamente accanto a chi soffre".

Dopo circa un anno di attività, il progetto ha compiuto un passo in più ed è diventato ufficialmente anche un'ADE (Attività Didattica Elettiva) nei Corsi di laurea in Medicina e Chirurgia e Medicine and Surgery e nei Corsi di laurea delle Professioni Sanitarie, entrando a far parte dell'offerta formativa dell'Ateneo.

"PS² come ADE - ha affermato la Dottoressa Lombardo - rappresenta un ponte diretto tra la formazione accademica e il servizio concreto al letto del malato: gli studenti nel percorso universitario non solo imparano a "curare", ma grazie a questa attività si esercitano a "prendersi cura" della persona. Da aprile 2025 ad oggi, sono state svolte circa 6.400 ore di volontariato da 530 studenti che, coniugando competenze cliniche e attenzione al prossimo, stanno accanto ai pazienti del Pronto Soccorso generale aiutandoli con piccoli, ma significativi gesti, rispondendo alle esigenze di natura non clinica. Una presenza discreta, ma significativa, nel momento di maggiore difficoltà della vita di una persona".

Grazie alla partecipazione di docenti della Facoltà e degli Assistenti pastorali del campus di Roma le lezioni ADE stanno abbracciando un percorso tematico molto interessante che, dai temi dell'umanizzazione delle cure dell'"invisibilità" percepita da chi si trova a vivere condizioni di timore e fragilità, passando per la pastoral care e le implicazioni etiche della vulnerabilità, arriva ad argomenti di piena attualità come la telemedicina, il diritto alla salute, la spiritualità dell'incontro e i modelli di relazione medico-sanitario-paziente-famiglia.

Su tutti e su tutto lo spirito del prendersi cura, la carità dello sguardo, il tocco umano: "Tutte le domande, tutti i discorsi che abbiamo ascoltato non sono solo parole, sono impegni - ha concluso il Cardinale Zuppi -. Entrare nella malattia, mi disse una mamma che viveva una condizione di grande fragilità familiare, è come viaggiare verso una città che non conosci. Io vorrei, mi disse, che quando si arriva in aeroporto ci fosse un cartello con il mio nome. Un cartello che dà sicurezza, che riduce la paura che ci fa sentire visti, riconosciuti. Il Pronto Soccorso è l'aeroporto di questa città, voi siete quel cartello".

Università Cattolica del Sacro Cuore published this content on April 16, 2026, and is solely responsible for the information contained herein. Distributed via Public Technologies (PUBT), unedited and unaltered, on April 16, 2026 at 10:01 UTC. If you believe the information included in the content is inaccurate or outdated and requires editing or removal, please contact us at [email protected]