06/12/2026 | Press release | Distributed by Public on 06/12/2026 03:59
Dopo quanto accaduto a Città del Messico durante l'apertura dei mondiali di calcio 2026, quando le famiglie delle persone scomparse hanno manifestato chiedendo attenzione per la sorte dei loro cari e subendo per questo una dura repressione, Amnesty International ha chiesto alle autorità locali e a quelle federali messicane di garantire il diritto di protesta pacifica.
"L'azione delle forze di polizia deve dare priorità al dialogo e alla protezione delle persone che prendono parte alle proteste. Va impedita ogni forma di repressione, intimidazione e uso non necessario della forza", ha dichiarato Edith Olivares Ferreto, direttrice generale di Amnesty International Messico.
"Le famiglie delle persone scomparse si mobilitano perché lo stato non ha garantito loro fino in fondo verità e giustizia. Le loro richieste non possono essere trattate come una minaccia all'ordine pubblico. Tutelare il loro diritto di protesta non è una concessione, ma un obbligo dello stato messicano. Le loro sono attività legittime in favore dei diritti umani, che devono essere svolte senza ostacoli, stigmatizzazione, criminalizzazione e rischi ulteriori rispetto a quelli che già corrono nella ricerca delle persone loro care", ha aggiunto Olivares Ferrato.