Ministry of Justice of the Italian Republic

04/11/2026 | News release | Distributed by Public on 04/11/2026 07:36

Nordio: “La costituzione comunitaria, un faro per l’Europa”

Nordio: "La costituzione comunitaria, un faro per l'Europa"

11 Aprile 2026

"In Europa non c'è un'unità giuridica: non c'è un fondamento comune a cui riferirsi, perché non c'è una Costituzione comunitaria.". Così il Ministro della Giustizia, Carlo Nordio, accompagnato dal Segretario Particolare Valentina Noce e dall'Assistente Parlamentare Alessandra Lorenzi, risponde alla conduttrice Eleonora Lorusso, nel suo intervento alla sesta edizione del Festival Internazionale della Geopolitica Europea.

È il punto di arrivo di una digressione sulle tradizioni su cui si costruisce il nostro sistema giuridico, una "lectio magistralis", come la definisce la stessa Lorusso, con cui il Guardasigilli si sofferma a ripercorrere le nozioni di giustizia, di diritto, e di etica in seno alla cultura giudaica, a quella cristiana, a quella greca e quella romana. "Il nostro ordinamento poggia su queste quattro tradizioni, filtrate dall'Illuminismo", spiega il Ministro.
Nordio risponde così alla domanda sulle sfide della giustizia comunitaria e sulle relazioni tra il sistema italiano e quello internazionale. "In Italia c'è una Costituzione e tutte le leggi devono conformarsi a quella legge primaria, ma in Europa manca un'omogeneità di indirizzo", afferma il Ministro. "Questa assenza, a cui si è pensato di porre rimedio dopo la seconda guerra mondiale, spiega perché, in Europa, alcune questioni pratiche non funzionano. Ciò è all'origine, per esempio, dell'esistenza di paradisi fiscali nella stessa area comunitaria", dice ancora Nordio. "Il mio auspicio è che venga ripreso un vecchio progetto, abbandonato una decina di anni fa, di una Costituzione Europea, che venga fondata, appunto, sulle quattro culture citate, rielaborate dall'Età dei Lumi". Manca un faro, un'unità giuridica a cui uniformarsi", conclude il Ministro.

Dopo l'excursus storico-culturale del Ministro, la conduttrice porta il discorso su una questione che riguarda il presente: l'intelligenza artificiale nel mondo della giustizia. "Ciò che è creato e gestito dall'uomo è di per sé neutrale", afferma Nordio. "Il timore è la sostituzione del cervello naturale con quello tecnologico, l'intelligenza artificiale che soppianta il giudice, spiega il Guardasigilli. "Tutte le innovazioni spaventano, ma l'intelligenza artificiale, al pari degli altri strumenti, potrà essere utilizzata semplicemente come agevolazione, per esempio per rintracciare il precedente di una sentenza", conclude.

"Non abbiate paura della cultura" è l'invito che il Ministro ha rivolto ai giovani detenuti nella sua visita a Casal del Marmo, lo scorso 9 aprile. Con queste parole la conduttrice dell'evento introduce l'epilogo dell'incontro con Nordio. "Quello che ho voluto dire nella chiacchierata con quei ragazzi è che non si deve aver paura delle novità", afferma il Ministro. "Il mio è un suggerimento ad essere soprattutto curiosi, ricercando nella cultura e nell'arte la semplicità, la chiarezza e la razionalità" spiega Nordio. "Il sapere va coniugato all'aspettativa di ciascuno di capire quale deve essere la sua interpretazione della vita, il suo ruolo nella vita. Poi ognuno procederà secondo i suoi interessi, le proprie ideologie, il suo credo religioso, le proprie convinzioni politiche", conclude il Guardasigilli, congedandosi.

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