ASSESTAMENTO. PELLEGRINO (AVS): GIUNTA SCARICA SANITÀ SULLE FAMIGLIE
(ACON) Trieste, 24 lug - "Abbiamo presentato 14 emendamenti all'articolo 8 dell'Assestamento per rafforzare la sanità pubblica, rendere più accessibili i servizi sociali e sostenere concretamente l'autonomia delle persone. Sono questioni sulle quali la Giunta Fedriga continua a lasciare troppo spazio alle differenze territoriali e a scaricare sulle famiglie ciò che dovrebbe garantire il sistema pubblico".
Così in una nota la consigliera regionale Serena Pellegrino, Alleanza Verdi e Sinistra, a margine dell'illustrazione degli emendamenti all'articolo 8 del disegno di legge 93 sull'Assestamento di bilancio 2026-2028.
"Chiediamo - spiega Pellegrino - consultori realmente accessibili, cure odontoiatriche adeguate anche per le persone con disabilità e particolari fragilità e l'aggiornamento della soglia di reddito per l'esenzione dal ticket degli ultrasessantacinquenni. Vogliamo inoltre che le prestazioni sociali siano garantite in modo uniforme in tutta la regione e che gli enti locali possano incidere sulle decisioni delle aziende sanitarie. Non si può parlare di sanità territoriale continuando a decidere senza i territori".
"Sul contrasto alla violenza di genere - prosegue la consigliera rossoverde - abbiamo presentato proposte che intervengono sia sulla prevenzione sia sull'autonomia delle donne. L'educazione sessuo-affettiva deve entrare stabilmente nelle politiche regionali, perché rispetto, consenso e libertà nelle relazioni si costruiscono prima che la violenza avvenga. Allo stesso tempo servono sostegni per la casa, la salute, la formazione e la mobilità, insieme a un finanziamento stabile del reddito di libertà. Senza indipendenza economica, uscire dalla violenza rischia di rimanere una possibilità solo sulla carta".
"Gli emendamenti - aggiunge Pellegrino - aumentano inoltre le risorse per il Dopo di noi e per i territori nei quali i servizi rivolti alle persone con disabilità sono più carenti. Intervengono anche sui giovani caregiver, ancora troppo spesso ignorati dalle istituzioni, e sul sostegno alle persone volontarie che si occupano delle colonie feline, anticipando spese che hanno una chiara utilità pubblica".
"Con questi quattordici emendamenti - conclude l'esponente di Avs - poniamo una scelta politica precisa: usare le risorse regionali per rafforzare i servizi pubblici e ridurre le disuguaglianze. Il welfare non può continuare a reggersi sul reddito delle famiglie, sul lavoro gratuito e sulla capacità del singolo territorio di arrangiarsi". ACON/COM/rm