Fondazione Don Carlo Gnocchi - Onlus

06/10/2026 | News release | Distributed by Public on 06/10/2026 06:55

Ucraina, visita all'IRCCS di Milano del vescovo della diocesi di Buchach

«Grazie cari amici, grazie a tutti voi per il sostegno che ci state dando e che ci avete generosamente offerto per tutto questo tempo. La guerra in Ucraina dura ormai da più di quattro anni e siamo stanchi di piangere i nostri morti e di soffrire per tutti i drammi che stanno accadendo. Ma dobbiamo andare avanti con coraggio, grazie anche al vostro supporto e alle vostre preghiere. Al nostro popolo vogliamo offrire una prospettiva di speranza e di pace, impegnandoci tutti a sostegno dei più deboli e indifesi».

Con queste parole il vescovo di Buchach, monsignor Dmytro Hryorak, ha abbracciato gli operatori della Fondazione Don Gnocchi durante la visita del 9 giugno al Centro IRCCS "S. Maria Nascente" di Milano che ha visto presente una delegazione della "Casa della Misericordia" di Chortkiv, la struttura ucraina che da tempo è supportata dall'impegno di solidarietà internazionale della Fondazione Don Gnocchi.

Il vescovo è stato accompagnato in Italia dalla presidente e dalla direttrice della struttura, Tetyana Dubyna e Lidia Dermanscha ed è stato accolto da una rappresentanza dei vertici della Fondazione, guidata dal presidente della Fondazione Don Gnocchi, don Vincenzo Barbante e dal direttore dell'Area Nord della Fondazione, Antonio Troisi, con la presenza e il coordinamento di Riccardo Aggujaro, responsabile del Servizio Solidarietà e Relazioni Internazionali della Fondazione Don Gnocchi.

La visita si è inserita negli accordi di partenariato a sostegno della "Casa della misericordia" di Chortkiv, il Centro di accoglienza per minori con disabilità attivo dal 2016 nella regione sud-occidentale dell'Ucraina, fra Leopoli e la Moldavia, affiancato da alcuni anni dalla "Don Gnocchi" nell'ambito di un progetto di cooperazione internazionale.

«Come ci insegnano la Chiesa e il Santo Padre - ha detto il presidente della Fondazione, don Vincenzo Barbante - dobbiamo tutti assolutamente lavorare, ciascuno nel proprio campo nella propria realtà, per creare le condizioni di crescere nella pace. Uno sforzo difficile per tutti, in particolare in un contesto drammatico di guerra come quello che sta interessando l'Ucraina e il suo popolo. Se vogliamo costruire un mondo diverso, nel quale sia davvero possibile perseguire il bene comune, dobbiamo imparare dal mondo della disabilità, dobbiamo riservare attenzione alla fragilità e prenderci cura prima di tutto delle situazioni di fragilità fisica e sociale che riguardano il nostro tempo e ogni tempo».

Il presidente ha preso spunto dalle vicende del secondo conflitto mondiale e dai primi passi dell'Opera di don Gnocchi: «Dobbiamo ricordarci che proprio dalla guerra è nata la nostra Fondazione. Dalla guerra possono nascere segni di speranza, segni importanti che dicono come si può costruire un mondo diverso. Io mi auguro che a partire dalla fragilità, si possa costruire un modello di attenzione, di futuro, di educazione e di rinnovata attenzione ai bisogni di ogni persona: bambini, adulti, anziani, mamme, come stanno facendo i nostri amici in Ucraina e come cerchiamo di fare noi ogni giorno. Per allontanare la guerra, serve l'impegno di tutti, dobbiamo edificare una realtà capace di creare la convergenza anche di tante persone di buona volontà. Eccellenza, nel solco dell'amicizia e della profonda solidarietà che ci lega, noi ci stiamo impegnando a sostenere tutto questo. Davanti alla tragedia della guerra che vi coinvolge, non smettiamo di chiedere a Dio il dono della concordia e pace».

Da parte di tutti, è stato ricordato che il sostegno della Fondazione si innesta nel quadro degli ultimi drammatici quattro anni di guerra in Ucraina. Un periodo vissuto con una grande vicinanza di spirito e di pensiero, ma anche con sostegno morale, economico, formativo e organizzativo, per quanto possibile, agli operatori locali, tenuto anche conto che la "Casa della Misericordia" di Chortkiv dal 2022 ad oggi non si è limitata ad accogliere bambini minori e famiglie, ma rappresenta dallo scoppio del conflitto anche un punto di approdo sicuro per i tantissimi profughi in fuga dalle zone di guerra o comunque in cerca di un riparo.

In conclusione, la delegazione ucraina ha pubblicamente ringraziato, anche con l'offerta di piccoli doni, la Fondazione Don Gnocchi e la Fondazione Barbaglia di Milano, per il concreto sostegno ricevuto nel corso di questi anni.

Fondazione Don Carlo Gnocchi - Onlus published this content on June 10, 2026, and is solely responsible for the information contained herein. Distributed via Public Technologies (PUBT), unedited and unaltered, on June 10, 2026 at 12:55 UTC. If you believe the information included in the content is inaccurate or outdated and requires editing or removal, please contact us at [email protected]