ALBO PRETORIO. PUTTO (PAT-CIV): FACILITARE ACCESSO AD ARCHIVI STORICI
(ACON) Trieste, 15 set - Il consigliere regionale Marco Putto, di Patto per l'Autonomia-Civica Fvg, ha portato all'attenzione della Giunta regionale il tema della consultabilità degli archivi storici dell'Albo Pretorio online degli enti locali del Friuli Venezia Giulia.
"L'interrogazione, i cui contenuti sono stati condivisi anche con il Consigliere comunale di Caneva Matteo Astolfi - fa sapere Putto in una nota -, nasce dalla constatazione che, mentre fino a tempi recenti numerosi enti locali consentivano di consultare online il testo integrale di deliberazioni e determinazioni anche dopo il periodo di pubblicazione, oggi in molti casi degli atti restano visibili soltanto gli estremi, senza possibilità di accedere direttamente al loro contenuto".
"Questa situazione rischia di determinare una riduzione della trasparenza e della conoscibilità dell'attività amministrativa - spiega il consigliere - costringendo cittadini, amministratori e soggetti interessati a ricorrere a specifiche richieste di accesso anche per documenti che potrebbero essere consultabili online, adottando le necessarie misure a tutela della privacy".
Inoltre "ho richiamato le indicazioni del Garante per la protezione dei dati personali - aggiunge l'esponente dei civici -, secondo cui la scadenza del periodo di pubblicazione previsto per l'Albo Pretorio non impedisce necessariamente di conservare gli atti in un archivio storico e di renderli successivamente consultabili, nel rispetto dei principi di minimizzazione e attraverso l'oscuramento dei dati personali non necessari. Per questo ho chiesto alla Giunta regionale se intende promuovere un indirizzo uniforme per gli enti locali, affinché gli archivi storici online possano garantire un adeguato livello di accessibilità alle informazioni, mantenendo il giusto equilibrio tra trasparenza dell'azione amministrativa e tutela della riservatezza".
"L'assessore competente, rispondendo in Aula, ha fatto riferimento agli oneri organizzativi che comporterebbe la rimozione dei dati personali, aggiungendo che il mantenimento dei documenti dell'Albo Pretorio informatico non è obbligatorio per legge. la risposta - ha detto Putto - non mi ha soddisfatto. Verificando la casistica sia nella nostra che in altre regioni, anche nell'ottica di ridurre la distanza tra cittadini e istituzioni, emerge che l'accessibilità va ben oltre i 15 giorni. Inoltre, persino alcune piccole amministrazioni comunali, che non dispongono certo di molto personale, applicano già la rimozione dei dati personali attraverso modalità tecnologiche, senza comportare oneri così elevati come quelli paventati, favorendo la consultazione degli atti addirittura per anni".
"Ritengo - conclude il consigliere - che vada trovato un equilibrio che consenta ai cittadini di conoscere e verificare più facilmente l'attività delle proprie amministrazioni. La trasparenza amministrativa non dovrebbe esaurirsi con la scadenza dei termini di pubblicazione, ma continuare a garantire, nel rispetto della privacy, la possibilità di conoscere e comprendere l'azione delle istituzioni". ACON/COM/rcm