05/06/2026 | Press release | Distributed by Public on 05/06/2026 03:34
(Arv) Venezia, 6 maggio 2026
"Lunedì scorso ho preso parte al tavolo interistituzionale voluto dal Presidente, Alberto Stefani, e coordinato dall'assessore alla pesca, Dario Bond, per affrontare la crisi della pesca nell'Alto Adriatico che sta colpendo duramente sia le lagune venete, sia il Delta del Po. Un tavolo politico-istituzionale che ha riunito organizzazioni di categoria, europarlamentari, parlamentari, consiglieri regionali e tecnici, durante il quale è stata annunciata la nascita del tavolo interistituzionale sulla pesca con piena operatività nella trattazione delle problematiche relative alla filiera ittica. Stupisce pertanto la dura presa di posizione dei sindacati che, al momento, non hanno partecipato al tavolo convocato. E su questo desidero precisare che si è trattato di un inizio di coordinamento. Un primo step importante per chi si occupa del mondo della pesca, per cominciare ad analizzare la situazione di tutta la filiera ittica". Lo scrive, in una nota, Rosanna Conte, consigliere regionale di Lega-LV, che aggiunge: "In qualità di consigliere regionale, sono stata invitata, assieme al mio collega, Cristiano Corazzari, in quanto tutti e due conosciamo bene la situazione del settore ittico. E da parlamentare europea mi sono sempre occupata del mondo del mare, della filiera ittica e delle sue problematiche. Questo incontro è un secondo step per creare un tavolo che possa lavorare all'analisi, all'individuazione delle problematiche e alla sua risoluzione; quindi, ci sarà anche un successivo momento nel quale verranno convocati pure i sindacati. L'incontro di lunedì è stato assolutamente proficuo, vi hanno partecipato anche i rappresentanti di Emilia-Romagna e Friuli-Venezia Giulia, dirigenti regionali e il commissario straordinario per l'emergenza granchio blu, Enrico Caterino, con l'obiettivo di coordinare interventi su una crisi che supera i confini locali. Perché quella che sta attraversando la pesca dell'Alto Adriatico è una crisi senza precedenti. Il bilancio veneto è pesante: 163 imbarcazioni inattive a livello regionale, circa mille lavoratori coinvolti e 102 imprese dedite alla pesca della vongola di mare nei compartimenti marittimi del Veneto ferme da un anno e mezzo. Nel 2025 la produzione di vongole e altri bivalvi è stata di fatto azzerata. E si rende pertanto necessario individuare e fornire risposte concrete a tutto il settore".
"La presenza delle principali sigle del settore come Cia, Coldiretti, Legacoop e Confcooperative, chiamate a contribuire a un confronto per fornire misure operative efficienti come risorse, interventi normativi e strategie condivise, è un segnale già di per sé importante e un avvio di un tavolo che lavorerà in concreto sulle problematiche e le esigenze future", conclude il consigliere Conte.