Politecnico di Torino

04/28/2026 | News release | Distributed by Public on 04/28/2026 08:04

Menzione d’Onore alla CHI ’26 per due lavori del DAUIN

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Il ricercatore Alberto Monge Roffarello del DAUIN

In occasione della ACM CHI Conference on Human Factors in Computing Systems (nota come CHI '26) - la principale conferenza scientifica internazionale nel campo della Human-Computer Interaction, ossia lo studio delle interazioni tra esseri umani e tecnologie digitali - che si è svolta dal 13 al 17 aprile a Barcellona, due contributi del Dipartimento di Automatica e Informatica-DAUIN sono stati premiati con la Menzione d'Onore, riconoscimento assegnato agli articoli selezionati nella Top Five della conferenza.

Il premio è stato attribuito ai lavori "What is Digital Wellbeing? A Leverage Points Framework to Guide Research and Action" del ricercatore Alberto Monge Roffarello e del professore Luigi De Russis, e "When Handwriting Goes Social: Creativity, Anonymity, and Communication in Graphonymous Online Spaces", che vede tra gli autori anche Alberto Monge Roffarello.

Entrambi gli articoli sono stati presentati il 17 aprile nella sessione Digital Wellbeing Frameworks and Design Strategies.

Il paper "What is Digital Wellbeing? A Leverage Points Framework to Guide Research and Action", scritto insieme a Monica Molino dell'Università di Torino, affronta un tema centrale nella ricerca HCI: la definizione di digital wellbeing.

Gli autori propongono una tassonomia articolata su tre dimensioni - ambito tecnologico e utenti, mediatori e strategie - costruita attraverso una revisione sistematica di dieci anni di pubblicazioni CHI e validata su 68 progetti sviluppati in ambito didattico. Su questa base viene introdotto il framework dei Leverage Points for Digital Wellbeing, ispirato al systems thinking, che organizza gli interventi lungo tre livelli di cambiamento: individuale, collettivo e sistemico.

Il modello offre una prospettiva operativa sul digital wellbeing, capace di interpretare le relazioni in evoluzione tra persone e tecnologie, inclusa l'IA generativa, nel contesto delle più ampie dinamiche sociali e politiche.

Il secondo contributo, "When Handwriting Goes Social: Creativity, Anonymity, and Communication in Graphonymous Online Spaces", nasce dalla collaborazione tra il Center for Advanced Internet Studies, la University of Würzburg e il Politecnico di Torino, vedendo le firme di Aditya Kumar Purohit e Aditya Upadhyaya (co-primi autori), Nicolas Ruiz, Alberto Monge Roffarello ed Hendrik Heuer.

Lo studio introduce il concetto di Graphonymous Interaction, una modalità innovativa di comunicazione basata su scrittura e disegno digitali in contesti anonimi. L'analisi - condotta su oltre 600 pagine canvas della piattaforma CollaNote, 20 interviste e sessioni osservate in tempo reale - evidenzia come questo tipo di interazione favorisca creatività, coinvolgimento e connessione sociale.

Tra i risultati emerge come l'anonimato non escluda forme di riconoscimento tra utenti, grazie a elementi grafologici, e come si sviluppino strategie conversazionali specifiche che rendono la comunicazione più fluida rispetto ai tradizionali scambi testuali.

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