05/16/2026 | Press release | Archived content
In vista della Giornata internazionale contro l'omofobia, la lesbofobia, la bifobia, la transfobia e l'intersexfobia (IDAHOT+), che si celebra il 17 maggio, il Segretario generale del Consiglio d'Europa, Alain Berset, ha rilasciato la dichiarazione seguente:
In tutta Europa, le persone LGBTI devono affrontare violenza, discriminazione e odio.
La disinformazione e i movimenti contro i diritti aggravano la situazione. E quando gli individui vengono messi a tacere, esclusi o messi in pericolo, la democrazia ne risulta indebolita. Man mano che lo spazio civico si restringe, il pluralismo si erode, la partecipazione diventa più fragile e il principio fondamentale secondo cui i diritti umani valgono per tutti viene compromesso. È in gioco il nostro modello democratico.
È urgente agire con determinazione.
Il Consiglio d'Europa continuerà a rimanere fedele alle proprie norme e ad aiutare gli Stati membri a trasformare in realtà gli impegni presi, in particolare elaborando un quadro strutturato e orientato al futuro per l'azione collettiva: la sua prima Strategia per la parità dei diritti delle persone LGBTI (2027-2032). Forte della sua triplice missione di standardizzazione, monitoraggio e cooperazione, il Consiglio d'Europa occupa una posizione ideale per promuovere cambiamenti efficaci e duraturi in tutto il continente.
I progressi compiuti negli Stati membri, in particolare l'adozione della Raccomandazione CM/Rec(2025)7 sulla parità di diritti per le persone intersessuali, dimostrano che il cambiamento è possibile ed è già in atto.
Questo slancio deve essere mantenuto. La priorità è chiara: difendere e applicare le norme del Consiglio d'Europa in materia di diritti umani in modo coerente e senza compromessi. Non può esistere alcuna discriminazione basata sull'orientamento sessuale, l'identità di genere, l'espressione di genere e le caratteristiche sessuali. Per raggiungere questo obiettivo è necessario intraprendere un'azione coerente, coordinata e sostenuta al fine di colmare le lacune esistenti, contrastare i rischi emergenti e rafforzare la capacità delle istituzioni di proteggere i diritti nella pratica. Le politiche di uguaglianza devono rimanere al centro della nostra infrastruttura democratica.
È giunto il momento di rinnovare il nostro impegno nella lotta contro la discriminazione e l'odio e di garantire alle persone LGBTI il pieno ed equo godimento dei loro diritti in tutta Europa.