10/26/2026 | Press release | Distributed by Public on 10/26/2026 07:59
Milano, 26 ottobre 2026. La Life Support, la nave di ricerca e soccorso di EMERGENCY, è salpata oggi dalla Sicilia per la sua 46° missione nel Mediterraneo centrale. A dar man forte al team di 29 persone, composto da 9 marittimi e 20 membri dello staff di EMERGENCY, tra capomissione, soccorritori, sanitari, mediatori culturali e logisti, c'è il navigatore oceanico Giovanni Soldini, profondo conoscitore del mare e delle sue regole, a bordo della Life Support come soccorritore.
"Ho sempre seguito il grande lavoro che EMERGENCY fa nel Mediterraneo con la Life Support - commenta Giovanni Soldini - e sono felice e onorato di salire a bordo per la sua 46esima missione."
Quella del Mediterraneo centrale è una delle rotte migratorie più letali al mondo: secondo i dati del Missing Migrants Project dell'Organizzazione Internazionale per le Migrazioni (OIM) dal 2014 ad oggi si contano oltre 35.600 vittime nel Mediterraneo, di cui oltre 26.800 morte o disperse nel solo tratto centrale, dove è operativa la Life Support.
"Di fronte a quella che è a tutti gli effetti una crisi umanitaria non riconosciuta e a una situazione ulteriormente peggiorata nell'ultimo anno, EMERGENCY continuerà a soccorrere chi rischia la vita nel Mediterraneo centrale - afferma il capomissione della Life Support Jonathan Nanì La Terra -. Perché è l'unica cosa giusta da fare ed è quanto prevede il diritto internazionale."
Se da gennaio a ottobre 2026 il numero di persone che sono sbarcate sulle coste italiane rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente è più che dimezzato, soprattutto a causa dei crescenti aiuti ai Paesi nordafricani per bloccare le partenze con gravi conseguenze in termini di violazioni dei diritti umani, sono invece aumentate le vittime nel Mediterraneo, passando dalle 1.606 registrate nei primi dieci mesi del 2025 alle 2.034 contate nei medesimi mesi di quest'anno (fonte: Missing Migrants Project, OIM).
La nave SAR di EMERGENCY opera nel Mediterraneo centrale dal dicembre 2022, soccorrendo complessivamente 3.588 persone.