05/07/2026 | News release | Distributed by Public on 05/07/2026 10:19
"Il ministro Urso usa la crisi nel Golfo Persico per fare propaganda nucleare a un convegno, il ministro Pichetto Fratin continua a ostentare sicurezza sul piano di ritorno al nucleare, a Palazzo Chigi fanno pure un vertice concludendo che è l'unica risposta al caro energia. E poi la maggioranza va sotto in Parlamento sulla nomina di chi dovrebbe garantire la sicurezza nucleare del Paese. Tre voti in meno di quelli necessari. È la fotografia esatta di questo governo: annunci infiniti, zero capacità di governo". Lo dichiara Vinicio Peluffo, deputato del Partito Democratico e vicepresidente della commissione Attività produttive.
"Parliamo - aggiunge l'esponente dem - di sicurezza nucleare, approvvigionamenti energetici e transizione ecologica: temi decisivi, soprattutto in una fase segnata dall'instabilità internazionale che gli stessi Urso e Fratin invocano a ogni occasione per giustificare le proprie scelte. Eppure non riescono a trovare i voti nemmeno su una nomina indicata dal governo stesso. È l'ennesima certificazione di una maggioranza divisa, spaccata, incapace di sostenere le proprie scelte strategiche".
"La bocciatura della nomina Graditi alla Consulta ISIN - conclude Peluffo - è una sconfitta parlamentare grave, che conferma il caos interno alla destra su un tema che non ammette improvvisazione. La risposta alla crisi energetica non sono i proclami nucleari di componenti di governo divisi su tutto: sono le rinnovabili, l'efficienza energetica, la diversificazione degli approvvigionamenti. Tutto quello che questo governo non sta facendo".