05/20/2026 | Press release | Distributed by Public on 05/20/2026 11:43
Comunicati Stampa - Trasporti, Mascia (Fit-Cisl): "Su Intercity, porti, diritto di sciopero e salari servono scelte chiare. Pronti alla mobilitazione in assenza di risposte positive"
20 Maggio 2026
"Ribadiamo con chiarezza che il sistema dei trasporti ha bisogno di responsabilità istituzionale, visione industriale e rispetto del lavoro. Non accetteremo scelte calate dall'alto, frammentazioni dei servizi pubblici essenziali o interventi che comprimono diritti fondamentali delle lavoratrici e dei lavoratori". Così dichiara in una nota Monica Mascia, Segretario Generale della Fit-Cisl, a margine della tre giorni di lavori con i Segretari Generali regionali per fare il punto della situazione sul sistema dei trasporti e sulla vertenzialità in atto.
"Sul servizio Intercity diciamo no, senza ambiguità, a qualsiasi ipotesi di gara che preveda la lottizzazione. Gli Intercity rappresentano un servizio pubblico nazionale, garantiscono continuità territoriale, collegano aree interne, città medie e grandi direttrici del Paese. Oggi funzionano grazie a un modello integrato che tiene insieme programmazione, esercizio, manutenzione, sicurezza e qualità del lavoro. Spezzare questo equilibrio - si legge ancora nella nota - significherebbe indebolire il servizio, aumentare il rischio di dumping contrattuale e scaricare le conseguenze su lavoratori e cittadini. Chiediamo risposte immediate al Governo e alle istituzioni competenti. In assenza di risposte concrete, avvieremo un percorso di mobilitazione a tutela del lavoro, della sicurezza e del diritto alla mobilità degli italiani".
"Esprimiamo inoltre forte perplessità sulla riforma dei porti e, in particolare, sull'esclusione delle organizzazioni sindacali dal gruppo di lavoro recentemente istituito dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. I porti sono infrastrutture strategiche per l'economia nazionale, per la logistica, per l'industria e per la competitività del Paese. Una riforma seria non può prescindere dal confronto con chi rappresenta le lavoratrici e i lavoratori che ogni giorno garantiscono operatività, sicurezza e continuità negli scali italiani. Le scelte strategiche devono nascere dalla condivisione, non da tavoli che non prevedono la partecipazione di tutti gli stakeholder".
Prosegue Mascia: "Ancora più grave è la delibera della Commissione di Garanzia sul diritto di sciopero, che intende sottoporre tutte le lavoratrici e tutti i lavoratori del settore della logistica e del trasporto merci alla regolamentazione della legge 146. Siamo nettamente contrari a una decisione unilaterale che ribalta trent'anni di prassi, altera gli equilibri consolidati delle relazioni sindacali e comprime in modo ingiustificato l'esercizio del diritto di sciopero. La regolazione dei conflitti non può trasformarsi in una limitazione generalizzata dei diritti".
"Infine, sul trasporto pubblico locale - rimarca il Segretario Generale della Federazione dei trasporti cislina - diciamo con fermezza che eventuali difficoltà o ritardi nell'erogazione degli incrementi retributivi previsti dal rinnovo contrattuale sono inaccettabili. Il salario di chi garantisce ogni giorno un servizio pubblico essenziale deve essere puntualmente corrisposto. Autisti, operatori di esercizio, manutentori, personale amministrativo e tecnico assicurano mobilità, sicurezza e coesione sociale nei territori. Le aziende e le istituzioni competenti devono assumersi fino in fondo le proprie responsabilità. La Fit-Cisl seguirà con la massima attenzione ogni evoluzione e interverrà in tutte le sedi necessarie".
"Il Paese non può permettersi un sistema dei trasporti frammentato, sottopagato e privo di una guida strategica. Serve una politica industriale dei trasporti che tenga insieme investimenti, qualità del servizio, sicurezza, buona occupazione e partecipazione. La Fit-Cisl, auspicando in una sollecita convocazione da parte dei livelli istituzionali e datoriali interessati per affrontare e risolvere le criticità denunciate, continuerà a esercitare il proprio ruolo con responsabilità, ma anche con determinazione. Dove mancheranno ascolto e risposte, metteremo in campo tutte le iniziative sindacali necessarie" conclude Mascia.