03/16/2026 | Press release | Distributed by Public on 03/16/2026 03:41
Il 22 e 23 marzo 2026 si vota per il referendum sulla giustizia 2026, un passaggio che per la CGIL riguarda direttamente l'equilibrio costituzionale, l'autonomia della magistratura e la qualità della democrazia. Per questo il sindacato invita a votare No. In questa guida trovi prima le ragioni del No e poi tutte le informazioni utili per votare a Roma: scheda elettorale, tessera, attestato sostitutivo, voto assistito, voto domiciliare, trasporto ai seggi e seggi speciali.
È una pagina pensata per essere utile sia a chi vuole capire il merito del referendum, sia a chi cerca risposte pratiche su come votare a Roma senza arrivare impreparato al seggio.
Per la CGIL questo referendum non è una questione tecnica, ma una scelta che incide sulla Costituzione, sull'autonomia della magistratura e sul rapporto tra i poteri dello Stato. Per questo l'invito è a partecipare e a votare No.
La riforma non interviene sui nodi che pesano davvero sulla vita delle persone: tempi lunghi dei processi, carenze di organico, difficoltà di accesso alla giustizia e uffici spesso sotto pressione. Cambiare l'assetto costituzionale non basta a dare risposte concrete a cittadini e lavoratori.
Uno dei punti centrali che evidenziamo riguarda la tutela dell'autonomia della magistratura. La riforma indebolisce un equilibrio costituzionale pensato proprio per tenere la giustizia al riparo da condizionamenti esterni.
Nel dibattito pubblico si parla spesso soltanto di separazione delle carriere tra giudici e pubblici ministeri. In realtà, non solo la percentuale di chi cambia carriera è inferiore all'1%, ma il referendum modifica più in profondità l'assetto della magistratura, gli organi di autogoverno e il sistema disciplinare.
Il sorteggio non risolve i problemi del sistema. Il rischio è indebolire rappresentanza, responsabilità e qualità dell'autogoverno senza affrontare davvero le criticità esistenti.
Questo è un referendum costituzionale confermativo: non c'è quorum. Significa che il risultato dipenderà dai voti validamente espressi. Per questo invitiamo ad andare a votare e votare No per fermare una riforma sbagliata e pericolosa.
Per approfondire il merito del referendum e leggere i contenuti ufficiali della campagna, consulta la pagina dedicata della CGIL.
Dopo aver chiarito le ragioni del No, è importante sapere come votare a Roma. Qui trovi le informazioni essenziali per arrivare preparato al seggio ed evitare problemi con tessera elettorale, sezione o documenti.
Si vota domenica 22 marzo 2026 dalle 7.00 alle 23.00 e lunedì 23 marzo 2026 dalle 7.00 alle 15.00. Essendo un referendum costituzionale confermativo, non è previsto quorum.
Per il referendum giustizia 2026 la scheda elettorale è verde. L'elettore deve esprimere la propria scelta barrando Sì oppure No.
Per votare serve la tessera elettorale insieme a un documento di identità valido. Roma Capitale ha previsto aperture straordinarie per il rilascio delle nuove tessere e dei duplicati in caso di smarrimento, deterioramento o esaurimento degli spazi per le timbrature.
Se la tessera non arriva o non è più utilizzabile, conviene verificare subito la propria situazione presso gli sportelli anagrafici e i servizi elettorali del Comune.
Roma Capitale ha attivato anche l'attestato sostitutivo della tessera elettorale online. Può essere richiesto da chi non ha la tessera perché smarrita, rubata o deteriorata, da chi ha esaurito gli spazi per i timbri oppure da chi ha cambiato indirizzo e non sa in quale sezione votare.
L'attestato si scarica online con autenticazione digitale ed è valido solo per questa consultazione referendaria. È una soluzione utile anche per gli elettori iscritti nelle liste di Roma Capitale che si trovano temporaneamente in altri Comuni e non hanno con sé la tessera elettorale.
Il voto assistito garantisce agli elettori con gravi disabilità fisiche la possibilità di votare con l'aiuto di un accompagnatore. Roma Capitale ricorda che è possibile richiedere l'annotazione permanente sulla tessera elettorale, presentando domanda scritta, tessera elettorale e certificazione medica prevista.
Il voto domiciliare è previsto per gli elettori affetti da gravissime infermità o in condizioni di dipendenza continuativa e vitale da apparecchiature elettromedicali tali da rendere impossibile l'allontanamento dall'abitazione. Per il referendum del 22 e 23 marzo 2026, Roma Capitale aveva fissato la finestra per presentare la richiesta tra il 10 febbraio e il 2 marzo 2026.
Roma Capitale ha istituito un servizio di accompagno con pulmini attrezzati dalle abitazioni ai seggi e ritorno, dedicato agli elettori con disabilità. Si tratta di un supporto utile per agevolare concretamente l'esercizio del diritto di voto.
Per il referendum del 22 e 23 marzo 2026, Roma Capitale ha comunicato anche alcune variazioni temporanee di sezione dovute a lavori in corso o eventi calamitosi. È quindi importante controllare il proprio seggio prima di uscire di casa.
Il referendum sulla giustizia 2026 riguarda una scelta che tocca principi fondamentali della Costituzione. Per questo la Cgil invita a votare No. Chi vota a Roma dovrebbe verificare subito tessera elettorale, sezione, eventuale attestato sostitutivo e servizi disponibili, così da arrivare preparato al voto del 22 e 23 marzo.
Prima del referendum verifica tessera elettorale, sezione, eventuale attestato sostitutivo online e servizi disponibili a Roma per voto assistito o trasporto ai seggi.
Si vota domenica 22 marzo 2026 dalle 7.00 alle 23.00 e lunedì 23 marzo 2026 dalle 7.00 alle 15.00.
Secondo la CGIL, la riforma non risolve i problemi concreti della giustizia e mette a rischio l'autonomia della magistratura, modificando in profondità l'equilibrio costituzionale.
No. Essendo un referendum costituzionale confermativo, non è previsto quorum: conta il numero dei voti validamente espressi.
La scheda elettorale del referendum giustizia 2026 è di colore verde.
A Roma è possibile chiedere il rilascio o il duplicato della tessera elettorale presso gli sportelli dedicati. È disponibile anche un attestato sostitutivo online nei casi previsti.
Sì. Roma Capitale ha attivato un attestato sostitutivo della tessera elettorale online, valido esclusivamente per questa consultazione referendaria.
Sì. Roma Capitale prevede voto assistito, trasporto ai seggi con servizio dedicato e, nei casi previsti dalla legge, voto domiciliare.