04/29/2026 | News release | Distributed by Public on 04/30/2026 03:58
Sono milioni i bambini che ogni anno muoiono prima di compiere cinque anni per cause che la medicina moderna conosce, sa curare e, nella maggior parte dei casi, può prevenire. Cause che includono, ad esempio, polmonite, diarrea, malaria e sepsi neonatale. Il recente approfondimento sul tema pubblicato sul sito della Fondazione Terre des Hommes analizza vari aspetti: fra questi, la mortalità infantile nei luoghi di conflitto e l'importanza della prevenzione.
«Il primo mese di vita - si legge nel testo - è il più pericoloso: nei Paesi più fragili (dove le istituzioni non riescono a garantire diritti e servizi essenziali) e segnati da conflitti, le complicazioni legate alla nascita prematura o le conseguenze di un parto difficile possono essere fatali in assenza di cure adeguate. Chi sopravvive a questi primi trenta giorni deve poi affrontare eventuali malattie infettive, che sono tra le principali cause di decesso tra i bambini più piccoli. La malaria, da sola, è responsabile del 9% di tutte le morti a livello globale tra gli under five, la polmonite causa il 13% dei decessi». Morti che potrebbero essere evitate grazie ai vaccini esistenti, sicuri, efficaci e distribuiti a costi contenuti. «Ma nelle aree rurali più remote, nei campi profughi, nelle periferie dimenticate delle megalopoli del Sud globale, la catena del freddo si interrompe rendendo impossibile il trasporto in sicurezza dei vaccini, i sanitari mancano, i genitori non sanno dove andare. La malnutrizione aggrava ulteriormente il quadro: indebolendo il sistema immunitario aumenta il rischio che un bambino muoia per patologie altrimenti gestibili».
La fondazione sottolinea anche il ruolo centrale dell'accesso all'acqua potabile e dell'igiene: «l'acqua potabile e i vaccini non sono capitoli separati di un problema complesso: si intrecciano. Un bambino denutrito e disidratato risponde peggio alle infezioni, anche se vaccinato. Un bambino che vive senza igiene di base è più esposto alle stesse malattie che i vaccini dovrebbero contenere. La prevenzione efficace non è mai a compartimenti stagni».
La prevenzione prevede interventi su più fronti, che comprendono, fra l'altro, la vaccinazione universale, l'assistenza qualificata al parto, l'accesso all'acqua potabile, il trattamento della malnutrizione e la protezione dei sistemi sanitari nei conflitti.
Si può consultare l'approfondimento sul sito di Terre des Hommes.
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