Italia Nostra Onlus

10/29/2026 | News release | Distributed by Public on 10/29/2026 10:44

Anche l’ombra ha un prezzo. Italia Nostra Roma contro l’ulteriore erosione dello spazio pubblico

Anche l'ombra ha un prezzo. Italia Nostra Roma contro l'ulteriore erosione dello spazio pubblico. Italia Nostra Roma esprime profonda delusione e sconcerto per la proposta di modifica dell'Allegato 15 del Regolamento del Verde e del Paesaggio di Roma Capitale (DAC n. 17/2021) Dec. G.C. n. 88 del 29 settembre scorso, che consentirebbe di ridurre la fascia libera di due metri attorno alle alberature per ampliare le occupazioni commerciali del suolo pubblico.

Tavolini, sedie, fioriere, zerbini, ombrelloni e altri arredi comportano anche calpestio, permanenza delle persone e compattamento del terreno. Definirli di «impatto minimo» non basta a escluderne gli effetti sulle radici. Le verifiche sui singoli casi non sostituiscono le garanzie generali che una norma di tutela deve assicurare.

Si invoca la «socialità» per giustificare l'espansione commerciale, mentre si erode ulteriore spazio pubblico e perfino l'ombra degli alberi diventa un beneficio legato alla consumazione. La possibilità di sostare liberamente, incontrarsi e trovare riparo dal caldo è essa stessa socialità.

Il 27 ottobre, cittadini, comitati e associazioni ascoltati dalle Commissioni congiunte Ambiente e Commercio del Municipio I hanno spiegato le ragioni del loro forte dissenso. Le Commissioni hanno tuttavia espresso parere favorevole. Le voci dei cittadini restano inascoltate; la proposta passa ora al Consiglio municipale.

È particolarmente grave che questa iniziativa provenga da un'Amministrazione e da un Assessorato all'Ambiente che, sin dall'insediamento, hanno rivendicato la tutela del verde pubblico come impegno qualificante.

La proposta riconosce che crisi climatica e stress urbano impongono maggiori precauzioni, poi rende riducibile lo spazio di protezione degli alberi, senza un'adeguata dimostrazione agronomica della compatibilità della deroga con la salute delle piante.

Il richiamo al «diritto tiranno» è fuori fuoco: qui non è in discussione la libertà di esercitare un'attività commerciale, ma l'estensione dell'uso privato del suolo pubblico, a pregiudizio della collettività e della tutela del patrimonio arboreo comune. Invocare il bilanciamento costituzionale per giustificare questa espansione significa confondere la libertà d'impresa con la pretesa di disporre di una porzione sempre maggiore dei beni di tutti.

Italia Nostra Roma invita il Consiglio del Municipio I a esprimere parere contrario e insiste sul ritiro di questa squalificante proposta. Gli alberi del patrimonio pubblico sono esseri viventi, la cui protezione dà attuazione al dovere costituzionale di tutelare l'ambiente, la biodiversità e gli ecosistemi, anche nell'interesse delle future generazioni. È questo l'impegno che l'Amministrazione è chiamata a rispettare.

Italia Nostra Onlus published this content on October 29, 2026, and is solely responsible for the information contained herein. Distributed via Public Technologies (PUBT), unedited and unaltered, on October 29, 2026 at 16:45 UTC. If you believe the information included in the content is inaccurate or outdated and requires editing or removal, please contact us at [email protected]