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01/31/2026 | News release | Distributed by Public on 01/31/2026 10:38

AG 2026 Corti d’appello: in crescita reati a carico di minori

AG 2026 Corti d'appello: in crescita reati a carico di minori

31 Gennaio 2026

"Numeri positivi rispetto alla media italiana", anche se la carenza di personale nel distretto di Milano si fa sentire. Lo dice nella sua relazione il presidente della Corte d'appello, Giuseppe Ondei, in occasione dell'inaugurazione dell'anno giudiziario 2026, alla quale è intervenuto anche il ministro della Giustizia, Carlo Nordio.

Allo stesso modo Luigi Lombardo, presidente della Corte d'appello di Messina, che all'inaugurazione dell'anno giudiziario del distretto che dirige conferma "il buon andamento della giurisdizione civile e penale"; nonostante "le limitazioni operative imposte dai persistenti vuoti di organico nel personale di magistratura".

Sul fronte delle pendenze, Ondei parla di "risultati lusinghieri": quelle maggiori di due anni rappresentano circa il 2% del totale dell'arretrato. Buone notizie anche dal fronte della riduzione della durata dei processi che, evidenzia il Presidente della Corte d'Appello meneghina, "ha raggiunto i 224 giorni, rispetto ai 256 giorni dello scorso anno".

Anche a Napoli, la Presidente Maria Rosaria Covelli, registra un incremento della produttività e una riduzione delle pendenze civili. Nell'ultimo anno sono stati definiti 11.139 procedimenti, rispetto alle 9.320 nell'anno giudiziario 2023-2024. Le pendenze, sottolinea Covelli, "sono passate da 20.838 del 30 giugno 2024 a 19.888 del 30 giugno 2025". A portata di mano sembra dunque il raggiungimento degli obiettivi Pnrr.

Per quanto riguarda i reati, nei distretti di Milano e Napoli emergono alcuni parallelismi. La procuratrice generale di Milano Francesca Nanni accende un faro sui reati commessi dai minori di 18 anni: ci sono le prime iscrizioni per reati di omicidio e femminicidio, e aumentano scippi e rapine commessi dai giovanissimi.
A Napoli, crescono gli "episodi di violenza, anche grave", spiega Covelli, e "condotte devianti legate all'uso di armi bianche e alla criminalità organizzata. I procedimenti in dibattimento sono infatti passati da 226 a 448.
Il procuratore generale di Napoli, Aldo Policastro, evidenzia l'aumento di stese, ferimenti e omicidi tra giovanissimi: 8 i procedimenti per omicidio e 468 per reati legati alla detenzione di armi iscritti dalla Procura per i minorenni nell'ultimo anno. In entrambi i distretti, i magistrati concordano che a fare la differenza non è tanto la repressione, quanto l'educazione e il supporto sociale: "la verità è che nessuna istituzione, da sola, può affrontare questa terribile realtà", dice Policastro.
Al di là delle sfide, la giurisdizione resta il fulcro della composizione dei conflitti, anche tra generazioni. O per dirla con le parole di Maria Rosaria Covelli: "il giudice è chiamato a essere, nel senso più alto del termine, un artigiano di pace: non attraverso la rinuncia al rigore, ma mediante l'equilibrio tra fermezza e umanità, tra legalità e ascolto, tra efficienza e attenzione alla persona".
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