06/25/2026 | Press release | Distributed by Public on 06/25/2026 07:44
(Arv) Venezia, 25 giugno 2026
"Restituire ai cittadini il diritto di scegliere direttamente i propri rappresentanti in Parlamento, rafforzare il legame tra eletti e territori e contrastare la crescente disaffezione verso la politica. È questo l'obiettivo della Risoluzione presentata in Consiglio regionale del Veneto dal consigliere regionale Eric Pasqualon (UDC), con la quale si "chiede a Governo e Parlamento di prevedere la reintroduzione del voto di preferenza nell'ambito della riforma della legge elettorale nazionale attualmente in discussione."
"La sovranità appartiene al popolo e non alle segreterie dei partiti - dichiara Pasqualon - Da troppo tempo, i cittadini assistono alla formazione delle liste elettorali senza poter incidere realmente sulla scelta delle persone che andranno a rappresentarli in Parlamento. Il risultato è stato un progressivo allontanamento tra eletti ed elettori e una crescente sfiducia nei confronti delle istituzioni democratiche."
"L'attuale impostazione della riforma elettorale rischia di mantenere meccanismi fondati sulle liste bloccate, continuando ad affidare alle strutture centrali dei partiti la selezione degli eletti - osserva il consigliere regionale - Non possiamo accettare che siano pochi dirigenti nazionali a decidere chi siederà in Parlamento. I cittadini devono poter premiare competenza, esperienza, impegno civico e radicamento territoriale. La qualità della rappresentanza passa necessariamente dalla libertà di scelta degli elettori."
"La mia Risoluzione - spiega Pasqualon - richiama inoltre le sentenze della Corte costituzionale che negli anni hanno evidenziato le criticità dei sistemi basati sulle liste bloccate e sottolinea come il modello adottato nelle elezioni regionali e comunali, fondato sul voto di preferenza, abbia garantito nel tempo partecipazione democratica, responsabilità degli eletti e forte collegamento con le comunità locali."
"Il Veneto - ricorda l'esponente dell'UDC - è terra caratterizzata da una profonda cultura civica e da un forte senso di appartenenza al territorio. I cittadini veneti chiedono di poter valutare direttamente chi li rappresenta, sulla base del lavoro svolto, della credibilità personale e della capacità di interpretare le esigenze delle famiglie, delle imprese e delle comunità locali. Il sistema delle liste bloccate ha progressivamente indebolito questo rapporto diretto."
"Per l'UDC - conclude Eric Pasqualon - si tratta di una battaglia storica. Da anni il partito sostiene la necessità di restituire centralità alla persona e alla rappresentanza territoriale, favorendo una democrazia più partecipata e responsabile. Il voto di preferenza non è una questione tecnica ma un principio democratico fondamentale: significa riportare i cittadini al centro della vita pubblica, responsabilizzare gli eletti e rafforzare il rapporto di fiducia tra istituzioni e comunità. Una democrazia è tanto più forte quanto più i cittadini si sentono protagonisti delle scelte istituzionali: reintrodurre il voto di preferenza significa contrastare l'astensionismo, rafforzare il legame tra Parlamento e territori e restituire piena attuazione al principio della sovranità popolare sancito dalla Costituzione."