06/03/2026 | Press release | Distributed by Public on 06/03/2026 09:14
Venezia, Italia - Il Museo e Rete per l'Alimentazione e l'Agricoltura dell'Organizzazione delle Nazioni Unite per l'Alimentazione e l'Agricoltura (FAO MuNe), inaugura la sua prima installazione al di fuori di Roma nell'ambito della Venice Climate Week 2026. Ospitata nel Chiostro dei Tolentini dell'Università Iuav di Venezia, l'installazione educativa invita i visitatori a riflettere sulle connessioni tra alimentazione, agricoltura e clima attraverso arte, design e narrazione. L'iniziativa mette in evidenza il ruolo della diplomazia culturale nel coinvolgere pubblici diversi attorno a sfide globali condivise.
Realizzata dalla FAO in collaborazione con l'Università Iuav di Venezia, il Future Food Institute e la Venice Climate Week, l'installazione nasce come spazio di dialogo, apprendimento e partecipazione pubblica.
Nel corso dell'inaugurazione, David Laborde, Direttore della Divisione Economia dei Sistemi Agroalimentari della FAO, ha sottolineato come l'installazione rifletta la natura profondamente interconnessa dei sistemi agroalimentari, mettendo in evidenza i legami tra suolo, acqua, biodiversità e persone. Ha inoltre ricordato che la tutela delle risorse naturali e la riduzione delle disuguaglianze sono elementi essenziali per garantire sistemi agroalimentari più efficienti, inclusivi e sostenibili, in grado di assicurare cibo alle generazioni presenti e future.
L'inaugurazione ha visto inoltre la partecipazione dell'artista italiano di fama internazionale Michelangelo Pistoletto, fondatore di "Cittadellarte", fondazione impegnata a promuovere il ruolo trasformativo dell'arte nella società. Pistoletto ha contribuito all'installazione con il "Terzo Paradiso", il celebre simbolo che rappresenta la ricerca di un equilibrio tra natura e mondo costruito dall'uomo. L'opera è presente anche presso il FAO MuNe a Roma, rafforzando il dialogo del museo sui temi della sostenibilità, della responsabilità e del rapporto tra l'umanità e la natura.
Pistoletto ha richiamato il concetto del Terzo Paradiso, evidenziando la necessità di costruire un equilibrio tra la natura e il mondo creato dall'uomo. Ha inoltre sottolineato come le grandi sfide contemporanee richiedano connessioni sempre più forti tra persone, conoscenze e discipline diverse, ricordando che il cambiamento può avvenire solo attraverso l'azione collettiva.
L'installazione
Concepita come un percorso narrativo, l'installazione accompagna i visitatori attraverso il chiostro mediante leggere strutture architettoniche, pannelli traforati ispirati a elementi naturali come il suolo e l'acqua e contenuti che collegano il lavoro della FAO agli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDGs).
L'esperienza si sviluppa attorno a quattro dimensioni tematiche - suolo, acqua, biodiversità e persone - rappresentate lungo il percorso attraverso elementi espositivi e contenuti che ne illustrano il ruolo nei sistemi agroalimentari.
Ogni dimensione evidenzia il ruolo fondamentale delle risorse naturali nei sistemi agroalimentari e le principali sfide ad esse associate. Il suolo richiama la produzione e la gestione sostenibile delle risorse; l'acqua la disponibilità, l'accesso e l'efficienza del suo utilizzo; la biodiversità la salute e la resilienza degli ecosistemi; le persone i mezzi di sussistenza, le conoscenze e le comunità che rendono possibile la produzione alimentare. Nel loro insieme, questi elementi mostrano come tutto sia interconnesso e come le nostre scelte influenzino il futuro del cibo.
L'installazione integra inoltre gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile per i quali la FAO svolge il ruolo di agenzia custode, attraverso elementi scultorei che collegano il percorso al mandato dell'Organizzazione e ai suoi sforzi per trasformare i sistemi agroalimentari.
Componenti digitali, tra cui codici QR e una specifica applicazione web, consentono ai visitatori di interagire con gli SDGs e di impegnarsi concretamente a favore di uno di essi, anche attraverso esperienze di realtà aumentata.
Unendo gli SDGs, il lavoro della FAO e la partecipazione del pubblico, l'installazione invita a riflettere sul contributo dei sistemi agroalimentari allo sviluppo sostenibile e sul ruolo che individui e comunità possono svolgere per costruire un futuro migliore.
L'installazione resterà aperta al pubblico fino alla Giornata mondiale dell'alimentazione, il 16 ottobre 2026, proseguendo la missione del FAO MuNe di promuovere consapevolezza, connessione e azione a favore delle persone, del pianeta e delle generazioni future.