03/12/2026 | Press release | Distributed by Public on 03/12/2026 04:20
12 marzo 2026
(AVN) Venezia, 12 marzo2026
A due anni dall'avvio del progetto VEDRÒ (Veneto Droni), la sinergia istituzionale tra Regione del Veneto (Area Tutela e Sicurezza del Territorio) e ARPAV si conferma un modello operativo di riferimento a livello nazionale per l'innovazione tecnologica applicata alla sicurezza territoriale, al monitoraggio ambientale e alla gestione delle emergenze.
Nato con l'obiettivo di rafforzare la capacità operativa delle strutture pubbliche attraverso l'impiego di sistemi aeromobili a pilotaggio remoto, il progetto ha sviluppato in questi due anni un vero e proprio ecosistema integrato fondato sull'internalizzazione delle competenze, sulla valorizzazione del capitale umano e sull'utilizzo di tecnologie avanzate. I risultati conseguiti - oltre cento missioni operative, una flotta di 35 droni, una squadra qualificata di piloti e un significativo contenimento della spesa pubblica - testimoniano l'efficacia di un modello organizzativo basato sulla cooperazione interistituzionale e sull'innovazione.
Il valore strategico di questa esperienza ha trovato un importante riconoscimento nell'invito a partecipare a Dronitaly, giunta alla sua undicesima edizione, in programma dall'11 al 13 marzo a Bologna. La manifestazione rappresenta l'evento internazionale di riferimento in Italia per l'impiego professionale dei droni civili e per l'integrazione delle nuove tecnologie nei processi operativi delle Pubbliche Amministrazioni.
In questo contesto, il progetto VEDRÒ sarà presentato nell'ambito del convegno organizzato da ISPRA dedicato al ruolo dell'innovazione tecnologica nel monitoraggio ambientale, quale caso virtuoso di collaborazione strutturata tra enti pubblici. La partecipazione rappresenta un'importante occasione per condividere a livello nazionale l'esperienza maturata in Veneto, contribuendo al dialogo tra istituzioni, centri di ricerca e operatori del settore e favorendo lo sviluppo di modelli operativi sempre più integrati ed efficaci.
Il progetto VEDRÒ dimostra come l'investimento congiunto in tecnologia, formazione e organizzazione consenta di rafforzare la capacità di prevenzione, controllo e intervento sul territorio, garantendo al contempo maggiore sicurezza per gli operatori e una gestione più efficiente delle risorse pubbliche.
"Esperienze come il progetto VEDRÒ dimostrano quanto sia strategico continuare a investire in tecnologia e innovazione per la tutela del territorio e dell'ambiente - sottolinea l'assessore regionale all'Ambiente Elisa Venturini -. La Regione del Veneto può contare su professionalità di altissimo livello che, come accade in questo caso, non solo operano con grande competenza ma rappresentano anche un esempio di eccellenza e di avanguardia tecnologica a livello nazionale. Valorizzare queste competenze e metterle a sistema significa rafforzare la capacità delle istituzioni di prevenire, monitorare e intervenire in modo sempre più efficace".
L'esperienza della Regione del Veneto e di ARPAV si configura così come una buona pratica replicabile, capace di coniugare innovazione, sostenibilità ed efficienza amministrativa e di contribuire al rafforzamento del sistema pubblico nazionale nel campo del monitoraggio ambientale e della protezione del territorio.
(AMBIENTE)