50 ANNI TERREMOTO. PISANI (SSK): MEMORIA E FRATELLANZA OLTRE CONFINI
(ACON) Trieste, 6 mag - "In occasione del 50° anniversario del terremoto che nel 1976 colpì duramente il Friuli, desidero esprimere, a nome della comunità della minoranza linguistica slovena, un pensiero di profonda commemorazione per le vittime e di sincera vicinanza a tutte le famiglie che furono segnate da quella tragedia. Quel drammatico evento rappresenta ancora oggi una ferita viva nella memoria collettiva del nostro territorio, ma è anche il simbolo di una straordinaria capacità di reazione".
Lo afferma in una nota il consigliere regionale Marko Pisani (Ssk), evidenziando come "le istituzioni, a ogni livello, seppero rispondere con tempestività, competenza e visione, offrendo un esempio concreto di efficienza amministrativa e di ricostruzione partecipata che è divenuto modello riconosciuto a livello internazionale".
"Accanto all'azione istituzionale - aggiunse Pisani -, fu determinante la solidarietà delle comunità locali e il sostegno proveniente dai territori vicini, inclusa la vicina Slovenia. In quei momenti difficili, i confini si fecero più permeabili e lasciarono spazio a una autentica fratellanza transfrontaliera, fatta di aiuti concreti, cooperazione e umanità condivisa".
"Come rappresentante della minoranza slovena - continua il consigliere -, ritengo fondamentale ricordare come proprio quella collaborazione abbia rafforzato legami storici e culturali già profondi, dimostrando che la diversità linguistica e culturale è una risorsa capace di unire e non dividere".
"A cinquant'anni di distanza - evidenzia l'esponente di Ssk -, il dovere della memoria si accompagna alla responsabilità di trasmettere alle nuove generazioni i valori che emersero in quei giorni: solidarietà, resilienza e senso di comunità. Sono questi i pilastri su cui continuare a costruire un futuro condiviso, fondato sulla cooperazione tra popoli e territori ed è questo lo spirito con cui oggi ricordiamo quel dramma immane".
"Ricordare il terremoto del Friuli - conclude Pisani - significa non solo onorare il passato, ma rinnovare un impegno comune verso un'Europa più coesa, capace di affrontare le sfide con lo stesso spirito di unità e determinazione che seppe emergere allora". ACON/COM/sm