02/12/2026 | Press release | Distributed by Public on 02/12/2026 05:55
(Arv) Venezia, 12 febbraio 2026 -
"Una mozione e a breve un progetto di legge per dire convintamente no alle trivelle in Polesine. Rappresentano infatti, un rischio troppo alto per l'ambiente, per l'agricoltura, per le comunità e per l'equilibrio complessivo del nostro territorio. Dai rischi di subsidenza alle fragilità del nostro territorio polesano". Lo dichiara Cristiano Corazzari, consigliere regionale di Lega - Liga Veneta, che con una mozione, interviene nuovamente sul tema delle estrazioni di gas in Adriatico, rilanciando la necessità di una legge regionale di tutela integrale del Polesine.
"Il Veneto ha sempre espresso una posizione chiara sul tema - ricorda il consigliere -. Servono studi completi, indipendenti e scientificamente fondati prima di assumere qualsiasi decisione. Il nostro territorio è un bene da proteggere, non una risorsa da sfruttare senza consapevolezza. È il momento di scegliere la strada della responsabilità e non quella della fretta. Le trivelle avrebbero un impatto economico e ambientale legato al fenomeno della subsidenza, che da decenni interessa le aree più fragili del Delta e del basso Polesine. E ogni anno i consorzi di bonifica investono ingenti risorse per contrastare gli effetti della subsidenza, che mette a rischio la sicurezza e la stabilità del nostro territorio. Nuove attività di estrazione - spiega Corazzari -, potrebbero aggravare una situazione già delicata, causando danni ambientali, economici e sociali difficili da recuperare. Prioritaria deve essere la prevenzione e la pianificazione: ora da consigliere regionale continuerò a lavorare per una legge regionale che estenda la tutela ambientale a tutto il Polesine, bloccando le attività estrattive e istituendo un sistema permanente di monitoraggio sugli impatti ambientali e socioeconomici delle attività energetiche. Solo così potremo proteggere davvero il territorio, dalle campagne alle zone fluviali, garantendo equilibrio, sostenibilità e sicurezza per chi vi vive e lavora".
"Chi vive da sempre in queste terre, - aggiunge Corazzari -, è consapevole di quanto siano fragili e preziose. Il nostro futuro non può basarsi sull'idea di scavare di più, ma sulla capacità di valorizzare e custodire ciò che abbiamo. Difendere il territorio, - ribadisce Corazzari -, significa difendere la nostra identità e la nostra comunità. A tal proposito, desidero ricordare che il 19 febbraio prossimo ad Adria, sarò presente ad una manifestazione proprio in merito alla questione trivelle con i sindaci del territorio e le associazioni di categoria a testimonianza della preoccupazione dell'argomento".