CARBURANTI. BERNARDIS (FP): STOP A SPECULAZIONI, TUTELARE IL CONFINE
(ACON) Trieste, 11 mar - "Le forti instabilità dei mercati internazionali stanno innescando dinamiche preoccupanti sui prezzi dei carburanti, rischiando di mettere sotto forte stress le misure finanziarie messe in campo dalla Regione. Condivido l'impostazione del ministro Salvini: i nostri benzinai svolgono un lavoro prezioso e vanno tutelati dalle repentine oscillazioni dei prezzi a monte, che salgono velocemente al minimo accenno di instabilità, ma faticano a scendere con la stessa rapidità". Lo sottolinea, in una nota, il consigliere regionale Diego Bernardis (Fedriga presidente), intervenendo sull'aumento dei costi di benzina e gasolio.
"In questi anni in Regione - prosegue l'esponente delle Maggioranza - abbiamo lavorato intensamente per difendere i gestori e i cittadini, rendendo la Fascia 0 un autentico pilastro. Grazie agli sconti regionali abbiamo arginato le fughe oltreconfine, difendendo l'occupazione locale. Tuttavia, le attuali turbolenze del mercato, unite alle storiche asimmetrie fiscali con i Paesi confinanti, rischiano di mettere sotto eccessiva pressione il nostro sistema".
"Il nostro territorio vive una condizione peculiare. Senza interventi strutturali - incalza Bernardis - assisteremo a una gravissima emorragia economica per le stazioni di servizio a ridosso del confine. La Regione continua a fare la sua parte investendo risorse rilevantissime, ma non può compensare da sola le distorsioni del mercato globale".
"È essenziale - conclude l'esponente di Fp - che il Governo centrale valuti interventi mirati per ammortizzare questa volatilità. Le aree di confine necessitano di attenzioni specifiche e non possono essere assimilate a zone prive di tali sfide. Serve un'azione sinergica e costruttiva per difendere i consumatori e garantire la continuità aziendale dei nostri benzinai". ACON/COM/aa