50 ANNI TERREMOTO. FI: MEMORIA, RESPONSABILITÀ E ORGOGLIO MODELLO
(ACON) Trieste, 6 mag - "La seduta straordinaria del Consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia a Gemona ha rappresentato non solo un atto simbolico, ma una riaffermazione concreta dei valori che hanno guidato la rinascita di questo territorio. Nel giorno del cinquantesimo anniversario del terremoto del Friuli del 1976, la comunità regionale si è raccolta in una commemorazione che ha unito memoria e visione. La presenza del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, e del pdresidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha conferito ulteriore rilievo istituzionale a una giornata che appartiene innanzitutto ai friulani: a chi ha perso tutto, a chi ha ricostruito, a chi ha scelto di restare, a chi ci ha messo orgoglio, determinazione, tenacia e coraggio". Andrea Cabibbo, Roberto Novelli e Michele Lobianco, consiglieri regionali di Forza Italia, scandiscono, in una nota, parole di "orgoglio e rispetto" facendo riferimento, tra gli altri, al passaggio del presidente del Consiglio, Giorgia Meloni che ha sottolineato con ammirazione che "in quelle ore, segnate da un rombo di inferno e da una calamità di una forza mai vista che sembrò provenire dalle viscere della terra, tra silenzio e buio irreali, angoscia e sconforto, il tempo della paura e del dolore fu breve: si fece largo l'orgoglio dell'appartenenza e della volontà, perché non c'era tempo per piangere ma bisognava agire e reagire".
Gli azzurri continuano aggiungendo che il Friuli "non è stato solo teatro di una tragedia, ma laboratorio di una ricostruzione di straordinaria efficacia per capacità di resilienza e determinazione, come hanno certificato anche il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella e il presidente del Consiglio Giorgia Meloni, assieme al presidente della Regione Massimiliano Fedriga, al presidente del Consiglio Mauro Bordin e al sindaco di Gemona, Roberto Revelant".
"Dove molti sarebbero stati vinti - evidenziano i consiglieri -, i friulani decisero di sfidare l'Orcolat, rialzandosi dalle macerie e dando vita a un modello di straordinario impatto, intraprendendo un percorso reso possibile anche dall'azione del commissario straordinario Giuseppe Zamberletti, che seppe accompagnare un popolo che non rimase in attesa, ma si fece protagonista di un movimento destinato a diventare qualcosa di più grande e strutturale con responsabilità diffusa, sussidiarietà concreta e centralità delle comunità locali".
Secondo Forza Italia "nel ricordo delle vittime e nella consapevolezza delle ferite lasciate dal sisma, emerge con forza ciò che ha reso il Friuli un esempio riconosciuto a livello internazionale: la capacità di trasformare il dolore in progetto, la disciplina civica in energia collettiva, la solidarietà in metodo. Una memoria viva, incisa nei ricordi, che ha dato origine a quel concetto di resilienza che proprio qui ha trovato una delle sue espressioni più autentiche. La devastazione naturale non ha scalfito la roccia della determinazione dei friulani, che hanno saputo prevalere sullo sconvolgimento e offrire una testimonianza di mobilitazione generosa e concreta".
"Ed è proprio da questa esperienza - proseguono - che rivendichiamo con orgoglio la nascita di un modello che ha saputo coniugare identità e innovazione, radicamento e proiezione verso il futuro. Un modello che ha fatto scuola, costruito anche grazie alla guida delle istituzioni regionali di allora, con figure come Antonio Comelli e Adriano Biasutti, e che ha contribuito a rendere il Friuli uno dei motori più attivi e determinanti dell'economia del Nordest. Un modello che oggi più che mai può offrire spunti concreti anche oltre i confini nazionali, anche nella prospettiva di una prevenzione sempre più attenta delle calamità".
"La giornata di Gemona - concludono gli esponenti di Forza Italia - non è solo commemorazione, ma un passaggio di testimone tra generazioni. A cinquant'anni di distanza, il Friuli continua a parlare con la voce di una terra che non ha mai rinunciato alla propria dignità, che ha scelto la ricostruzione come atto di libertà e che oggi rinnova il proprio impegno verso il futuro". ACON/COM/sm