01/14/2026 | Press release | Distributed by Public on 01/14/2026 05:45
In conformità con il regime transitorio previsto dall'Accordo sulla libera circolazione delle persone (ALC), il 26 novembre 2025 il Consiglio federale aveva deciso che nel 2026 avrebbe attivato la clausola di salvaguardia nei confronti della Croazia se l'immigrazione dei lavoratori provenienti da questo Paese avesse superato uno dei valori soglia previsti.
Dal 1° gennaio al 31 dicembre 2025, la Svizzera ha rilasciato ai lavoratori croati 1701 permessi di dimora (permessi B) e 792 permessi di soggiorno di breve durata (permessi L). Il numero di titoli di soggiorno rilasciati nel 2025 è pertanto rimasto al di sotto dei valori soglia calcolati secondo il metodo definito dall'ALC, ossia 2004 permessi B e 1116 permessi L. Le condizioni per attivare la clausola di salvaguardia nel 2026 non sono pertanto adempiute.
L'ALC è stato esteso alla Croazia mediante un protocollo aggiuntivo, entrato in vigore nel 2017, che prevede un'apertura graduale, sull'arco di dieci anni, del mercato del lavoro svizzero per i cittadini croati. Considerato che il regime transitorio termina il 31 dicembre 2026, la Svizzera aveva ancora la possibilità di attivare per l'ultima volta la clausola di salvaguardia unilaterale. La Croazia beneficia della completa libera circolazione delle persone, alla stregua degli altri Stati membri dell'Unione europea (UE).
Nel 2025, la manodopera croata ha rappresentato il 2 per cento dell'immigrazione complessiva proveniente dall'UE/AELS. I lavoratori croati sono attivi nel settore industriale, edile, sanitario, dell'azione sociale e del commercio.