Confagricoltura Lombardia

10/16/2026 | News release | Distributed by Public on 10/16/2026 08:01

Pac 2028-2034: la presidenza irlandese taglia i fondi del 20%

La Presidenza irlandese del Consiglio Ue ha presentato il pacchetto negoziale per il prossimo bilancio a lungo termine dell'UE decurtato del 20% dei fondi. Per Copa e Cogeca, gli agricoltori e le cooperative agricole europee, il messaggio è stato brutalmente chiaro: i tagli proposti rimangono, mentre non è stata offerta alcuna garanzia credibile per preservare la struttura storica, l'autonomia e il carattere comune della PAC. L'Ue si sta pericolosamente avvicinando a commettere un grave errore strategico.

Per due anni, le organizzazioni agricole e delle cooperative europee si sono mobilitate in tutta Europa. È stato ripetutamente lanciato l'allarme su una proposta iniziale della Commissione Europea che minerebbe uno dei fondamenti del progetto europeo. Gli agricoltori europei sono scesi in piazza a Bruxelles e nelle capitali nazionali per difendere una linea rossa fondamentale: una PAC forte, comune e adeguatamente finanziata.

In tutta Europa, il modello agricolo si sta indebolendo a causa della pressione combinata di shock climatici, geopolitici ed economici. Allo stesso tempo, le richieste politiche e normative continuano ad accumularsi. Eppure, mentre i negoziati entrano nella fase decisiva, il Consiglio mantiene la proposta della Commissione di un taglio di oltre il 20% alla PAC, senza nemmeno tenere conto dell'inflazione. Una contraddizione così palese è semplicemente insostenibile. In tempi di crescenti difficoltà e incertezza, deploriamo anche la proposta di riduzione degli importi destinati alla Rete di sicurezza unitaria.

La proposta di vincolo negoziale non coglie inoltre l'opportunità di vincolare gli importi aggiuntivi che potrebbero essere destinati all'agricoltura, in seguito all'iniziativa avanzata dal Presidente della Commissione Europea in due lettere distinte. In assenza di garanzie vincolanti, tali importi aggiuntivi rimarrebbero a discrezione degli Stati membri, senza alcuna garanzia che vengano effettivamente assegnati all'agricoltura e contribuiscano quindi a rafforzare la PAC e a preservarne il carattere comune.

I tagli proposti rappresentano una scelta politica deliberata. Indebolirebbero l'agricoltura europea, frammenterebbero una delle politiche comuni più emblematiche e integrate dell'UE, minerebbero il mercato unico e sarebbero in contrasto con lo spirito dei trattati UE.

Questa scelta risulta tanto più incomprensibile in un momento in cui la difesa e la sicurezza sono in cima all'agenda europea. È inoltre in contrasto con l'ultimo Eurobarometro, che individua nel costo della vita, e in particolare nei prezzi dei prodotti alimentari, la principale preoccupazione degli europei. Indebolire la PAC non farebbe altro che alimentare l'inflazione alimentare e aumentare ulteriormente la pressione sui consumatori europei.

Le decisioni che si stanno prendendo ora sul futuro del Quadro Finanziario Pluriennale e della PAC plasmeranno l'Europa per i prossimi decenni. Determineranno la capacità dell'UE di preservare la propria autonomia strategica, garantire la propria sicurezza e difesa e agire come autentica potenza globale.

Confagricoltura Lombardia published this content on October 16, 2026, and is solely responsible for the information contained herein. Distributed via Public Technologies (PUBT), unedited and unaltered, on October 16, 2026 at 14:01 UTC. If you believe the information included in the content is inaccurate or outdated and requires editing or removal, please contact us at [email protected]