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20 agosto 2026 | Attualità / giornale SEV
A metà luglio, le FFS hanno abbandonato la cosiddetta unità di realizzazione 2 (RE 2) dell'evoluzione del programma SAP presso la produzione del traffico viaggiatori. Complessivamente, quasi 100 dipendenti perderanno le loro attuali mansioni, otto perderanno il posto di lavoro e per circa 40 sono previsti trasferimenti di mansioni dall'unità d'affari Digital Solution Materiale rotabile (DSO ROS) al loro posto di lavoro originario nel settore aziendale Manutenzione del materiale rotabile presso Produzione Viaggiatori (PP-UHR).
Contesto: tutti i settori delle FFS dovranno passare dalla versione R/3 di SAP, attualmente in uso, alla nuova versione S/4, in quanto SAP abbandonerà il supporto di manutenzione della R/3 entro fine 2030. Questo cambiamento avviene tramite unità di realizzazione distinte per ogni settore: la RE 1 presso I-EN (energia) è per esempio già stata implementata a fine 2023, la RE 3 presso Immobili a inizio 2025, la RE 4 presso Infrastruttura dovrebbe seguire a inizio 2027 e la RE 2 presso PP avrebbe dovuto essere realizzata nel 2029.
I motivi delle FFS per interrompere la RE 2: la direzione del gruppo intende concentrare lo sviluppo di SAP presso la divisione Infrastruttura, riducendolo o abbandonandolo provvisoriamente negli altri settori. La RE2 ha dimostrato come l'utilizzazione delle ulteriori possibilità offerte dalla versione SAP S/4 rispetto alla R/3, con i conseguenti adeguamenti dei processi aziendali, sia più complessa ed esiga più tempo di quanto previsto inizialmente. Pertanto, in un primo tempo, si limiterà all'introduzione della nuova versione SAP S/4 negli attuali processi aziendali, rinunciando a un loro sviluppo.
Interessati circa 100 dipendenti
Per molte collaboratrici e collaboratori, l'abbandono del progetto SAP RE 2 comporta la perdita dei compiti che erano sin qui chiamati a svolgere. Si tratta di 96 dipendenti che erano stati distaccati in percentuali differenti da diversi settori di PP-UHR a DSO ROS per lavorare al progetto RE 2. 55 di loro resteranno a DSO ROS, poiché vi sarà comunque una migrazione verso SAP versione S/4, anche se di portata inferiore a quella inizialmente prevista. Per 41 collaboratrici e collaboratori si profila invece il rientro sul loro posto originale presso PP-UHR, nonostante mantengano un piede anche presso DSO ROS, per esempio per la messa in esercizio della nuova officina di manutenzione di Castione (NSIF). Questo rientro a PP-UHR genererà però un esubero, in quanto i posti sono stati nel frattempo rioccupati. Ciò significa che vi saranno ulteriori collaboratrici e collaboratori impiegati su questi «posti back-fill» colpiti dalla decisione e che potrebbero persino perdere il proprio posto di lavoro.
Complessivamente, a perdere il posto di lavoro saranno sette collaboratori e collaboratrici assoggettati al CCL e uno con contratto da CO, che lascerà le FFS alla scadenza del periodo di disdetta di quattro mesi.
Il SEV è sorpreso dalla rapidità della decisione delle FFS di abbandonare il progetto RE2, che non ha lasciato nemmeno il tempo necessario per la consultazione dei partners sociali, prevista per questi casi. Nell'interesse dei dipendenti, il SEV ha poi deciso di non insistere per questa procedura di consultazione, in quanto avrebbe comportato diverse settimane di ulteriore ritardo nella comunicazione ai dipendenti, lasciati quindi più a lungo in una situazione di incertezza.
Il SEV chiede maggior trasparenza sull'effettiva utilità dimostrata dai lavori svolti per il progetto RE 2 e la sua implementazione e su quanto lavoro e quanti soldi sono stati sprecati per questo progetto informatico, in un periodo in cui le FFS impongono risparmi ovunque, spesso con conseguenze negative per il personale (M6K / Boost M6K).
Non ribaltare lo spreco di risorse sul personale
«Il SEV esige dalle FFS che illustrino con chiarezza i costi di questo progetto e del suo improvviso abbandono», afferma il segretario sindacale René Zürcher, responsabile presso il SEV per le questioni di FFS Viaggiatori. «I dipendenti non possono essere chiamati a recuperare i soldi persi con ulteriori misure di risparmio condotte sulle loro spalle. Il personale non deve subire le conseguenze delle decisioni sbagliate prese dalle FFS». In una lettera del 10 agosto, le FFS hanno assicurato al SEV che, a seguito dell'interruzione del progetto, non sono previste ulteriori ripercussioni sul personale nella Divisione PP.
Questo caso dimostra pure la necessità di procedere con maggiore cautela nei casi di coinvolgimento del personale della linea in progetti e quindi di rioccupazione dei loro posti di lavoro. «In nessun caso ci si può limitare a sacrificare le collaboratrici e i collaboratori su questi posti back-fill quando un progetto viene abbandonato o giunge a termine. Il ricorso a posti di stage potrebbe rivelarsi una soluzione migliore».
Nella lettera del 10 agosto le FFS spiegano quanto segue: «La migrazione a SAP S/4 è un progetto di lungo respiro. (...) Se tutto fosse andato come previsto, il rientro dei collaboratori del programma nei servizi operativi sarebbe stato pianificato con un margine di manovra sufficiente. Si sarebbe approfittato della naturale fulttuazione del personale per liberare posti di lavoro in vista di tale rientro. In altri progetti della durata di 1 o 2 anni, si ricorre già a contratti a tempo determinato e a stages per evitare la soppressione di posti di lavoro».
Markus Fischer
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