Ministry of Foreign Affairs and International Cooperation of the Italian Republic

04/01/2026 | Press release | Archived content

Interrogazione a risposta scritta 4-02744 Sen. Cucchi (AVS) sul diniego del visto e del rinnovo del permesso di soggiorno allo studente iraniano S.D.


Atto Senato

Interrogazione a risposta scritta 4-02744


presentata da

ILARIA CUCCHI
mercoledì 4 febbraio 2026, seduta n.388

CUCCHI - Ai Ministri degli affari esteri e della cooperazione internazionale e dell'interno - Premesso che:

da organi di stampa si apprende della vicenda di S.D., studente iraniano di 28 anni, iscritto al quarto anno del corso di laurea in medicina presso l'università di Torino, regolarmente soggiornante in Italia per motivi di studio, costretto a rientrare temporaneamente in Iran nell'estate 2024 per gravi e documentati motivi di salute;

durante la permanenza in Iran allo studente è stata diagnosticata una rara malattia autoimmune, che gli ha impedito il rientro in Italia per diversi mesi, cui si è successivamente aggiunta la convocazione per lo svolgimento del servizio militare obbligatorio, protrattasi fino al luglio 2025, circostanze tutte previste dalla normativa vigente come cause giustificative dell'assenza dal territorio nazionale; nel mentre, il permesso di soggiorno per motivi di studio dello studente è scaduto ed egli ha tempestivamente attivato le procedure per il rinnovo tramite delega, ottenendo un appuntamento presso la Questura di Torino fissato per il 18 luglio 2025, appuntamento al quale non ha potuto presentarsi a causa della chiusura dello spazio aereo determinata dal conflitto armato tra Iran e Israele nel giugno 2025;

nonostante la comunicazione dell'impedimento oggettivo al rientro, la Questura avrebbe richiesto la presenza personale dello studente, rendendo di fatto impossibile la prosecuzione della procedura di rinnovo e costringendolo a presentare domanda di nuovo visto di ingresso presso l'ambasciata d'Italia a Teheran. In data 10 novembre 2025, la medesima ambasciata ha rigettato la domanda di visto, motivando il diniego con un presunto parere negativo della Questura di Torino, parere che non risulta essere mai stato formalmente comunicato, né allo studente, né ai suoi legali, nonostante le ripetute richieste di accesso agli atti;

la vicenda risulta essere attualmente oggetto di ricorso dinanzi al TAR del Lazio, il quale dovrà pronunciarsi sulla legittimità del diniego di visto e sulla condotta delle autorità amministrative coinvolte;

considerato che:

la normativa in materia di immigrazione e i relativi decreti attuativi prevedono procedure semplificate e tempi accelerati per il rientro in Italia di studenti stranieri, che si siano allontanati dal territorio nazionale per gravi motivi di salute o per adempiere a obblighi militari nel Paese di origine, in questo caso entrambe ricorrenti nel caso di S.D.;

la permanenza forzata dello studente in Iran avviene in un contesto caratterizzato da gravi repressioni, blackout delle comunicazioni e sistematiche violazioni dei diritti umani, con particolare riferimento a persone appartenenti alla comunità LGBTQIA+, della quale S.D. fa parte, per le quali l'ordinamento iraniano prevede sanzioni gravissime, persino la pena di morte. La permanenza dello studente nel Paese di origine, dunque, mette in serio rischio la sua incolumità, come evidenziato anche nel ricorso giurisdizionale presentato dai suoi legali;

secondo quanto denunciato da associazioni di tutela dei diritti dei migranti, tra cui l'ASGI, centinaia di studenti e studentesse iraniani regolarmente iscritti presso università italiane si trovano nell'impossibilità di rientrare in Italia a causa del blocco o del mancato accesso alle procedure di richiesta del visto presso l'ambasciata italiana a Teheran;

la chiusura anticipata delle prenotazioni per i visti di studio annunciata dall'ambasciata ha fatto sì che tutti i posti disponibili fossero già assegnati: chi non ha ancora un appuntamento è escluso, senza possibilità di inserimento in liste d'attesa o soluzioni alternative. Il Tribunale di Torino ha già emesso un'ordinanza esecutiva con cui ha ordinato al Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale di fissare immediatamente gli appuntamenti per il rilascio dei visti, riconoscendo il carattere discriminatorio del comportamento amministrativo e sottolineando che l'ordinanza produce effetti non solo per S.D., ma per tutti coloro che sono nella medesima situazione;

i ritardi e rifiuti per i visti stanno determinando l'interruzione dei percorsi di studio, la perdita di anni accademici e il peso di un grave pregiudizio personale, professionale e psicologico per studenti che avevano costruito in Italia il proprio progetto di vita e di formazione,

si chiede di sapere:

se i Ministri in indirizzo siano a conoscenza della vicenda dello studente iraniano iscritto all'università di Torino e delle analoghe situazioni che coinvolgono numerosi altri studenti e studentesse iraniani;

quali siano le motivazioni alla base dei pareri negativi espressi dalle questure competenti e se tali pareri risultino adottati formalmente e siano accessibili agli interessati, nel rispetto dei principi di trasparenza e di diritto alla difesa;

quali iniziative urgenti intendano adottare per garantire il rientro in Italia degli studenti stranieri regolarmente iscritti presso le università italiane, impossibilitati a rientrare per cause di forza maggiore legate a conflitti armati, emergenze sanitarie o gravi violazioni dei diritti umani nei Paesi di origine;

se non ritengano necessario agire attraverso misure straordinarie per permettere a S.D. di ritornare in Italia al più presto, vista la condizione di estremo e imminente pericolo in cui si trova lo studente dato il suo orientamento sessuale;

se non ritengano necessario emanare delle direttive chiare e uniformi alle rappresentanze diplomatiche internazionali e alle questure, affinché sia assicurata un'applicazione non discriminatoria e conforme alla normativa vigente delle procedure di rilascio dei visti e di rinnovo dei permessi di soggiorno per motivi di studio.

(4-02744)



Atto Senato

Risposta scritta pubblicata nel fascicolo n. 136.
all'Interrogazione a risposta scritta 4-02744

Risposta. - Il Ministero è costantemente impegnato a migliorare i processi legati alla trattazione dei visti di studio, consapevole dell'importanza del ruolo della cooperazione culturale e accademica nel rafforzamento dei rapporti tra popoli. Segue pertanto con particolare attenzione le situazioni che coinvolgono studenti stranieri regolarmente iscritti presso università italiane che si trovino temporaneamente impossibilitati a rientrare in Italia per cause di forza maggiore. Ciò vale in misura ancora maggiore nei contesti di grave instabilità, come attualmente nel caso dell'Iran, soprattutto alla luce dei più recenti sviluppi sul piano interno e regionale. Le autorità competenti valutano con la massima attenzione ciascuna posizione individuale, caso per caso, nel rispetto del quadro normativo vigente in materia di ingresso e soggiorno sul territorio nazionale.

Nel caso specifico richiamato nell'interrogazione, il signor S.D. ha presentato domanda di visto di reingresso presso la cancelleria consolare dell'ambasciata d'Italia a Teheran in data 14 settembre 2025. In fase di esame dell'istanza, la sede ha richiesto, come previsto, le valutazioni della Questura di Torino, che, all'esito delle verifiche istruttorie svolte, si è espressa negativamente. Come segnalato dal Ministero dell'interno, il signor S.D., che non aveva mai informato né la Questura né la cancelleria consolare dell'ambasciata delle problematiche di salute citate nell'interrogazione, non risultava infatti trovarsi nelle condizioni previste per il conseguimento del visto di reingresso, dato che la sua presenza in Italia risultava sporadica, avendo trascorso nel nostro Paese solo 163 giorni sui 1.133 giorni complessivi di durata dei precedenti permessi di soggiorno. Alla luce della normativa vigente, il parere negativo della Questura ha reso il diniego del visto di reingresso un atto vincolato. La situazione del signor S.D. è attualmente oggetto di un contenzioso pendente in sede giurisdizionale, a seguito di ricorso presentato dallo studente. L'amministrazione è ora tenuta ad attendere le valutazioni delle autorità giurisdizionali competenti.

Il Governo italiano assicura già un quadro di indirizzo chiaro e uniforme in materia di procedure per il rilascio dei visti per motivi di studio, fondato su atti di natura interministeriale adottati annualmente e applicati in modo omogeneo dalla rete diplomatico-consolare e dalle autorità competenti sul territorio nazionale. In particolare, la circolare del Ministero dell'università e della ricerca recante le "procedure per l'ingresso, il soggiorno, l'immatricolazione degli studenti internazionali e il riconoscimento dei titoli" viene pubblicata ogni anno, nel mese di maggio, sul portale "Universitaly" ed è ampiamente diffusa dalla rete diplomatico-consolare. Essa costituisce il quadro di riferimento condiviso cui le rappresentanze diplomatiche e consolari si attengono nell'esame delle istanze, definendo in modo chiaro e uniforme le modalità di presentazione delle domande e la documentazione richiesta, nel pieno rispetto della normativa vigente.

Per l'anno accademico 2025/2026, l'ambasciata d'Italia in Iran ha offerto quasi 5.000 appuntamenti per gli studenti. Nonostante la chiusura temporanea della sede per un mese a causa della "guerra dei 12 giorni" tra Israele e Iran, il numero di visti studio trattati è risultato superiore del 10 per cento rispetto all'anno precedente e la sede si è posizionata al secondo posto nella rete diplomatico-consolare italiana per numero di visti per studio trattati. La nostra ambasciata è stata la terza tra i Paesi Schengen per numero di domande ricevute nel Paese, trattando un volume di richieste nettamente superiore alla media (9.400 visti per breve soggiorno a fronte di una media di 5.400), confermandosi come una delle rappresentanze straniere con il più alto carico di lavoro. Un dato che conferma la forte pressione cui è sottoposta la cancelleria consolare e che riflette, al contempo, la crescente fiducia verso il nostro sistema formativo.

Inoltre, nel pieno rispetto del provvedimento del Tribunale ordinario di Torino, la sede ha adottato misure organizzative straordinarie per consentire la presentazione di ulteriori domande di visto per studio. Il portale dedicato ai visti per studio (immatricolazione in lingua inglese) è stato riattivato lunedì 24 novembre, con adeguato preavviso tramite avviso bilingue pubblicato sul sito istituzionale dell'ambasciata, e le prenotazioni sono state riaperte per un periodo limitato tramite il canale ufficiale "VisaMetric". Ciò ha permesso di incrementare di un ulteriore 10 per cento le domande di visto per studio (immatricolazione per i corsi in lingua inglese) già esaminate per l'anno accademico in corso. Il deterioramento del quadro di sicurezza conseguente allo scoppio delle proteste in Iran ha tuttavia imposto, già da gennaio, una riduzione del personale e la temporanea chiusura della cancelleria consolare dell'ambasciata a partire dal 2 febbraio. Come noto, con l'esplosione del conflitto in corso nel golfo, dal 6 marzo scorso la sede è stata temporaneamente ricollocata a Baku, in Azerbaigian.

Questo Ministero continuerà a seguire con la massima attenzione l'andamento di questa crescente "domanda di Italia", così da sostenere la nostra sede con misure adeguate, non appena le condizioni di sicurezza lo consentiranno, rafforzando ulteriormente la cooperazione culturale e accademica quale strumento strategico di dialogo e diplomazia tra i popoli.

TRIPODI MARIA Sottosegretario di Stato per gli affari esteri e la cooperazione internazionale

01/04/2026

Ministry of Foreign Affairs and International Cooperation of the Italian Republic published this content on April 01, 2026, and is solely responsible for the information contained herein. Distributed via Public Technologies (PUBT), unedited and unaltered, on April 21, 2026 at 10:35 UTC. If you believe the information included in the content is inaccurate or outdated and requires editing or removal, please contact us at [email protected]