Regione Toscana

03/04/2026 | Press release | Distributed by Public on 03/04/2026 13:53

“Un’altra storia”, di lavoro e molto altro. Landini e Giani: “La solidarietà cambia le cose”

Da sinistra, Chiara Brilli, Maurizio Landini ed Eugenio Giani

Il calcio, il piazzale della parrocchia, la musica, la sezione del PCI frequentata assieme al babbo e ricordi delle prime vacanze e di finali di Coppa dei Campioni. Maurizio Landini, segretario generale della CGIL, la Confederazione Generale Italiana del Lavoro, si racconta e racconta le vicende di mezzo secolo di vita italiana nel suo libro "Un'altra storia", edito da Piemme e presentato oggi a Firenze a palazzo Strozzi Sacrati dallo stesso Landini assieme al presidente della Regione Toscana Eugenio Giani e alla direttrice editoriale di Controradio Chiara Brilli.

"Con Landini la CGIL - afferma il presidente Giani - è diventata qualcosa di più, è diventata da una associazione che nasce nel mondo del lavoro a una realtà di importanza generale per la nostra comunità, capace di intervenire sui temi della pace, sui temi della correttezza, del rigore morale e sulle grandi battaglie etiche capaci di mettere insieme persone di partiti diversi. La CGIL sa fare questo: trasformarsi in istituzione che interviene sui temi del lavoro: lo sfruttamento, il lavoro precario, la sicurezza nel settore dell'edilizia, il caporalato in agricoltura, purtroppo presente anche in Toscana. Il libro di Maurizio Landini è importante anche per riportare all'attualità un percorso di dignità e tutela dei lavoratori che viene da lontano ed oggi dobbiamo riuscire ad applicare a nuove forme di prestazione d'opera, come quella dei rider, comandati a distanza dalle piattaforme delle grandi multinazionali"

"La storia che ho scritto nel libro - spiega Landini - è semplice e riguarda chi per vivere ha bisogno di lavorare. È lì che cresce dentro un'esperienza in cui la tua famiglia e le persone che conosci ti insegnano che, insieme ad altri, puoi cambiare la tua condizione e affrontare la situazione. La partecipazione è l'elemento fondamentale ed ho avuto la fortuna di conoscere tantissime persone che mi hanno insegnato l'importanza dell'azione collettiva".

C'è anche la scuola nelle prime pagine di "Un'altra storia": poche righe che parlano in modo asciutto di un'esperienza liceale finita troppo presto "perché in famiglia c'era bisogno". Il valore della conoscenza e del sapere devono far spazio alle prime esperienze lavorative ed a quel percorso che porterà Landini a diventare segretario generale della CGIL, la Confederazione Generale Italiana del Lavoro, la più antica organizzazione sindacale italiana che oggi conta oltre 5 milioni di iscritti.

"Nelle ultime pagine - aggiunge Giani - rigorosamente cronologiche rispetto alla sua vita ed al suo impegno politico, sindacale e umano, c'è un filo rosso che lega la mia e la sua esperienza: la centralità del rapporto con le persone e la volontà e la capacità di ascoltarle. Da questo libro emerge un Maurizio Landini profondamente ricco da un punto di vista umano. I capitoli di "Un'altra storia" ricordano molto la frase di un grande toscano, don Lorenzo Milani, che diceva "quando hai di fronte dei problemi, se li affronti da solo è egoismo, se li affronti insieme è politica".

Landini, scrivendo di sé ma certamente non per sé, racconta una storia collettiva di vicende e argomenti che hanno segnato la vita sociale e politica italiana e la memoria di intere famiglie, persone, donne e uomini che trovano nel suo libro il ricordo di momenti importanti, scelte fatte o subite, svolte nel percorso di vite influenzate da eventi che vanno oltre la dimensione individuale: il referendum sulla scala mobile, la riforma Dini del sistema pensionistico, l'attentato a Marco Biagi, Berlusconi e il berlusconismo, i cambiamenti del mercato del lavoro, la digitalizzazione, il lavoro precario, i cambiamenti nella FIAT dell'era Marchionne che, nelle parole del segretario generale della CGIL, "furono Stefano Rodotà e Gustavo Zagrebelsky, illustre giurista italiano, a comprendere prima di altri nella loro portata. Nell'operazione iniziata a Torino non c'era solo un problema sindacale ma si apriva un problema di libertà nel lavoro. Quando alle persone si toglie soggettività e il diritto di potersi realizzare nel lavoro, significa mettere in discussione la loro dignità ed i valori ed i principi della Costituzione".

E poi i giorni dell'oggi, della guerra, dove, continua Landini, "quello che sta avvenendo è il caos più totale, in una dinamica dove prevale chi ha più forza. I nostri padri, i nostri nonni, le nostre madri, le nostre nonne che hanno fatto la resistenza sono state costrette a fare la guerra e loro stessi hanno scritto nella Costituzione che noi dobbiamo ripudiare la guerra. Ma proprio perché erano stati costretti a farla, si rendevano conto come fosse fondamentale impedire il ritorno ad una situazione simile. Oggi ci siamo dentro".

E le pagine scorrono parlando di Jobs Act, dei giorni del Covid, Papa Francesco e la guerra in Ucraina, in un ordinato ed enorme magazzino di umanità, avvenimenti, rumori, suoni e anni così importanti dove ognuno può facilmente ritrovare, metter ordine e dare un senso più ampio alla "sua" storia personale. Che è sempre "Un'altra storia".

Regione Toscana published this content on March 04, 2026, and is solely responsible for the information contained herein. Distributed via Public Technologies (PUBT), unedited and unaltered, on March 04, 2026 at 19:53 UTC. If you believe the information included in the content is inaccurate or outdated and requires editing or removal, please contact us at [email protected]