07/02/2026 | News release | Distributed by Public on 07/02/2026 04:30
Mercoledì 1° luglio 2026, è stata una giornata significativa per Giulia Coronese, studentessa dell'Istituto Comprensivo Galileo Galilei di Taranto, e per Domenico Arba, studente dell'Istituto Maria Ausiliatrice di Taranto. Entrambi, autori di due tesine dedicate alla Marina Militare, sono stati ricevuti dal Comandante Interregionale Marittimo Sud, ammiraglio di divisione Andrea Petroni, che ha voluto esprimere il ringraziamento della Forza Armata per la qualità dei loro elaborati, capaci di ripercorrere, con approcci differenti, storia, tradizioni e attività del Grande Equipaggio della Marina Militare. Giulia ha presentato una tesina dal titolo "La Marina Militare", costruita attraverso un percorso multidisciplinare che riflette il suo interesse per la Forza Armata e la volontà, da lei dichiarata nell'introduzione, di poterne indossare un giorno la divisa. Nel suo lavoro richiama l'impresa di Premuda e la figura di Luigi Rizzo durante la Prima Guerra Mondiale, i mezzi d'assalto del secondo conflitto mondiale e, in storia dell'arte, il dipinto di Claude Monet "Impressione, levar del sole", interpretato come simbolo dell'alba sul mare e del passaggio tra la guardia notturna e l'inizio della giornata di servizio. Domenico ha presentato la tesina "Il mito e la storia della Marina Militare", articolata attraverso collegamenti multidisciplinari: in storia ricorda Luigi Rizzo e Premuda, momento centrale della Regia Marina Italiana e della Giornata della Marina; cita Gabriele D'Annunzio con l'opera "La nave" e la Beffa di Buccari; in storia dell'arte analizza l'emblema araldico della Marina Militare; in geografia affronta il tema della politica internazionale, con riferimento alle operazioni in cui personale della Marina è impiegato nei diversi teatri operativi a tutela degli interessi nazionali.
Al termine della giornata, i due giovani hanno visitato nave Cavour, ammiraglia della Marina Militare, dove, grazie alla disponibilità e alla professionalità dell'equipaggio, hanno potuto approfondire il ruolo e le capacità tecnico-operative della portaerei.
A bordo, Giulia e Domenico hanno potuto vedere da vicino ciò che avevano studiato, ascoltare le storie di chi vive il mare ogni giorno, comprendere il ruolo e le capacità tecnico-operative della portaerei. Nei loro occhi, mentre osservavano e facevano domande, si leggeva la meraviglia di chi scopre che il proprio sogno non è più soltanto immaginato, ma possibile. Giulia e Domenico sono un esempio tangibile che la Marina Militare continua a parlare alle nuove generazioni, a ispirare impegno, disciplina e desiderio di servizio. La loro giornata non è stata solo un riconoscimento, ma una promessa: che il mare, la tradizione e il dovere continueranno a trovare nuovi custodi.