Consiglio Regionale del Piemonte

01/21/2026 | Press release | Distributed by Public on 01/21/2026 11:03

Seeing Auschwitz

In occasione della Giornata della Memoria la mostra fotografica "Seeing Auschwitz, uno sguardo su Auschwitz" rimarrà esposta nelle sale dell'Archivio di Stato di Torino fino al 31 marzo. La conferenza stampa di presentazione si è svolta il 21 gennaio a Palazzo Lascaris dove, fino al 30 gennaio, è allestita una preview della mostra (aperta dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 17).

"Le immagini di questa mostra ci riportano prepotentemente a quei luoghi drammatici - ha sottolineato il presidente Davide Nicco in apertura -. Sono stato ad Auschwitz e devo dire che è stato un pugno forte nello stomaco. Quel viaggio mi ha fatto riflettere e cambiare alcuni miei modi di pensare e di concepire la vita. Quando l'ideologia calpesta il valore dei diritti umani e della vita vuol dire che evidentemente c'è qualcosa che non va nell'ideologia: la vita deve essere sempre superiore a qualsiasi tipo di ideologia. Io credo che forse, per passare dalla giovinezza alla maggiore età, sarebbe bene fare un viaggio in quei luoghi che sono stati posti di dolore, di morte e atrocità. Per cogliere non solo il senso di memoria e rispetto per tutte quelle infinite vittime, ma anche per una maturazione personale che non può che passare attraverso una presa d'atto: purtroppo nell'animo umano il male esiste. Il nostro compito è fare in modo che il male abbia il sopravvento sulla razionalità e sul rispetto del prossimo.

"Nel mondo in cui viviamo oggi non bastano più le corone d'alloro e le commemorazioni - ha detto il vicepresidente Domenico Ravetti, presidente del Comitato Resistenza e Costituzione - le istituzioni hanno il dovere di ricordarsi e di ricordare a tutti noi i principi fondamentali che animano ancora le democrazie. Questa mostra, queste immagini così forti, hanno il merito di fermare nella nostra mente il valore dei diritti umani che sono stati così duramente calpestati".

La mostra fotografica "Seeing Auschwitz" commissionata nel 2020 dall'ONU e dall'Unesco è stata realizzata dall'ente culturale spagnolo Musealia, in collaborazione con il Museo statale polacco di Auschwitz-Birkenau, arriva a Torino dopo gli allestimenti realizzati a Madrid, Londra, Parigi, New York e in Sudafrica.

Fortemente voluta e organizzata dalla Comunità Ebraica di Torino con la Fondazione di studi storici Gaetano Salvemini, l'Ambasciata di Polonia in Italia e l'Archivio di Stato, la mostra racconta per la prima volta, attraverso un triplice punto di vista, lo sterminio perpetuato con meccanica sistematicità dai nazisti durante la Seconda guerra mondiale. La selezione di circa cento scatti realizzati tra il 1941 e il 1944, ritrovata fortunosamente dalla deportata ad Auschwitz Lilly Jacob nel 1945, comprende alcune immagini realizzate dalle SS durante l'attività di sterminio, ma anche altre preziose fotografie e disegni prodotti dagli stessi prigionieri. Infine alcune fotografie aeree che sono state scattate dagli alleati che sorvolavano l'area dei lager. Alcuni video di approfondimento arricchiscono l'esposizione. Una triplice ottica che mette in luce piani emotivi molto diversi fra loro.

Alla presentazione della tappa italiana della mostra Seeing Auschwitz hanno partecipato: il presidente della Comunità Ebraica di Torino Dario Disegni, Victoria Musiolek, curatrice dell'edizione italiana, l'assessora alla Cultura della Città di Torino Rosanna Purchia, il presidente della Fondazione Gaetano Salvemini Marco Brunazzi, il direttore dell'Archivio di Stato Stefano Benedetto, il consigliere della Fondazione CRT Giampiero Leo e i consiglieri regionali Paola Antonetto (FdI), Annalisa Beccaria (FI), Monica Canalis e Laura Pompeo (Pd), Valentina Cera (Avs).

La mostra, nei due mesi e mezzo di apertura al pubblico, avrà un importante programma di attività didattiche per tutte le fasce d'età: dagli ultimi anni delle elementari all'Università, che è anche coinvolta con giovani studenti per supportare nella visita. L'obiettivo primario della mostra è informare attraverso uno strumento realistico come il reportage fotografico, su quanto accadde a sei milioni di ebrei e milioni tra sinti, rom, dissidenti, omosessuali e disabili, attraverso un preciso programma di atrocità di massa messo a punto dalla Germania nazista.

Imprescindibile per la realizzazione e la fruizione gratuita, è stata la collegiale adesione e il sostegno di enti e fondazioni del territorio: la Comunità Ebraica di Torino, l'Archivio di Stato di Torino, la Fondazione Gaetano Salvemini, l'Ambasciata di Polonia, il Consiglio regionale del Piemonte, la Città di Torino, la Fondazione CRT, la Fondazione Compagnia di San Paolo, la Fondazione Guglielmo De Lévy, l'Unione Industriali Torino, la Camera di commercio di Torino, il Consolato di Polonia e il Polo del '900.

La mostra "Seeing Auschwitz" è aperta al pubblico all'Archivio di Stato in piazzetta Mollino (accanto al Teatro Regio), fino al 31 marzo 2026, dalle 10 alle 18 con ingresso gratuito.

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Presentazione mostra Seeing Auschwitz

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Federica Calosso

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