02/20/2026 | News release | Distributed by Public on 02/20/2026 10:02
Accelerazione dei procedimenti, nuove assunzioni e investimenti sull'edilizia giudiziaria delineano "una giustizia che funziona meglio". Ma sull'impiego dell'intelligenza artificiale occorre mantenere "cautela, rigore e responsabilità". È il monito lanciato dal viceministro alla Giustizia Francesco Paolo Sistointervenendo alla cerimonia di inaugurazione dell'Anno Giudiziario del Tar a Bari.
Secondo Sisto, la cultura giuridica occidentale rischia di "cedere progressivamente il passo a quella tecnologica", con la conseguente perdita della capacità di riflessione propria del diritto, sostituita da piattaforme e strumenti digitali che potrebbero mortificare la tradizione giuridica. "Dobbiamo essere resistenti", ha sottolineato.
Il viceministro ha richiamato la legge 132 del 2025, che affronta per la prima volta in Europa il tema dell'intelligenza artificiale in ambito giudiziario, stabilendo con chiarezza che le sentenze restano di pertinenza del giudice. "Ma aggiungo - ha precisato - che anche gli atti devono restare di pertinenza dell'avvocato".
Particolare attenzione è stata dedicata al tema della giustizia predittiva: se oggi è ancora possibile intercettare eventuali usi distorti, in futuro i sistemi saranno capaci di citare in modo impeccabile ogni precedente. Proprio per questo, ha concluso Sisto, sarà indispensabile un supplemento di responsabilità per non smarrire la solidità della cultura giuridica.