07/11/2026 | Press release | Distributed by Public on 07/11/2026 06:30
Un milione di euro in tre anni: 250 mila euro nel 2026, 375 mila nel 2027 ed altrettanti nel 2028. E' quanto metterà disposizione la Regione per la messa in sicurezza del castello di Rondine, il borgo medievale nella campagna aretina che ospita la Cittadella della Pace, ovvero l'organizzazione nata nel 1997 che, oltre ad organizzare varie iniziative di riflessione nel corso dell'anno promuovendo la cultura del dialogo, ospita giovani provenienti da Paesi in guerra o reduci da forti conflitti - israeliani e palestinesi, russi e ucraini, giovani dei Balcani - per farli vivere e studiare assieme, abbattere l'odio e scoprire così la persona nel nemico. Ognuno aperto agli altri, ma senza perdere la propria identità.
Il contributo straordinario di un milione di euro è destinato alla Fondazione di comunità per Rondine. Il via libera dal Consiglio regionale è arrivato con l'approvazione, nei giorni scorsi, della seconda variazione di bilancio per l'anno 2026. La concessione del finanziamento è surbordinata alla stipula di un accordo tra Regione e Fondazione.
Con Rondine forte è stato il rapporto del presidente Mattarella, di presidenti del Consiglio o di sopravvissuti all'olocausto nazifascista come Liliana Segre. "La torre del borgo medievale di Rondine - spiega il presidente della Toscana, Eugenio Giani - oggi è un rudere. Con un milione di euro ne finanziamo il recupero e la sua trasformazione in un auditorium, che consentirà alla comunità di organizzare eventi non solo d'estate, quando l'area si riempie di tende e gazebo, ma durante tutto l'anno".
Il tema della cultura della pace è caro alla Regione, per tradizione, e centrale nell'agenda dell'attuale giunta, che ha tenuto a battesimo di recente gli Stati generali della pace. Forte è anche il rapporto con la Cittadella della pace e la comunità di Rondine. "Siamo convinti - evidenzia la vice presidente della giunta regionale, Mia Diop - che la pace si debba costruire con politiche pubbliche che la sostengano, oltre che con azioni nelle comunità, con la cultura e con la consapevolezza, lavorando nelle scuole, nelle università e all'interno della società civile e con azioni dal basso".
Ringraziamenti arrivano da Franco Vaccari, fondatore e presidente di Rondine Cittadella della Pace. "La delibera del Consiglio Regionale toscano in favore del Castello di Rondine - commenta - ci riempie di gioia e gratitudine, oltre a rassicurare tutti dai crescenti pericoli che l'antica torre rappresenta". "Esprimo - aggiunge - prima di tutto un grande apprezzamento nei confronti del presidente Eugenio Giani che ha fatto sua, con determinazione, una visione lungimirante sulla Cittadella della Pace, favorendone, con questa scelta generosa, lo sviluppo come una istituzione di pace che possa parlare ancora di più e meglio all'Italia e al mondo". "Mi piace anche sottolineare e ringraziare - conclude - tutti i consiglieri, di maggioranza e di opposizione, che hanno votato unanimi questa risoluzione, confermando la volontà culturale e politica di rafforzare i luoghi "terzi", che sappiano essere casa permanente per i dialoghi - anche i più difficili - in un tempo di polarizzazione, radicalizzazione e crescenti sentimenti di inimicizia e di odio. Ci sentiamo ancor più responsabilizzati nell'impegno di servire la cultura della pace, iniziando dalla nostra Toscana".