06/15/2026 | News release | Distributed by Public on 06/15/2026 09:39
Si è conclusa il 10 giugno, presso l'Aula Magna della sede Lingotto del Politecnico di Torino, la Challenge 2026 del Master HumanAIze, sviluppata in collaborazione con il Museo Egizio di Torino e coordinata da Danilo Pesce, docente di Strategy & Organization presso il Dipartimento di Ingegneria Gestionale e della Produzione-DIEGP e membro del Comitato Scientifico del Master. L'iniziativa ha coinvolto 24 studenti e studentesse, organizzati in quattro team multidisciplinari, chiamati a confrontarsi con una sfida concreta: comprendere come le tecnologie di intelligenza artificiale possano contribuire a trasformare l'esperienza del pubblico nei musei, rendendo più accessibile la conoscenza prodotta dalla ricerca scientifica senza sostituire il ruolo degli esperti.
La challenge, dal titolo "AI, Digital Heritage and Public Experience: Re-thinking Museum Fruition through AI-Augmented Research Infrastructures", si è sviluppata nell'arco di otto settimane, durante le quali i team hanno analizzato casi internazionali di applicazione dell'AI nei musei, si sono confrontati con esperti e curatori del Museo Egizio e hanno sviluppato concept, use case e prototipi per ripensare il rapporto tra ricerca scientifica, patrimonio culturale e visitatori.
L'iniziativa si inserisce nel percorso del Master HumanAIze, promosso dalla Scuola di Master e Formazione Permanente del Politecnico di Torino e dall'Università degli Studi di Torino per iniziativa dell'Associazione STEM by Women. Il Master nasce per formare figure capaci di operare all'intersezione tra competenze umanistiche, sociali e tecnologiche, con un focus specifico sull'intelligenza artificiale e sulle sue implicazioni etiche, sociali, organizzative, culturali e giuridico-istituzionali.
"La challenge con il Museo Egizio rappresenta bene l'identità del Master HumanAIze: un percorso interateneo pensato per formare profili ibridi, capaci di attraversare linguaggi, metodi e prospettive diverse - sottolineano Andrea Bottino e Viviana Patti, coordinatori del Master HumanAIze per il Politecnico di Torino e l'Università degli Studi di Torino - HumanAIze affronta l'intelligenza artificiale non solo come ambito tecnologico, ma come fenomeno progettuale, culturale e organizzativo, che richiede il dialogo tra saperi umanistici, competenze digitali, istituzioni e società".
"HumanAIze nasce dall'esigenza di integrare competenze umanistiche, sociali e tecnologiche in un percorso formativo capace di preparare professionisti ad affrontare le trasformazioni introdotte dall'intelligenza artificiale - sottolinea Matteo Milani, Vicerettore per la Didattica dell'Università degli Studi di Torino - La challenge con il Museo Egizio rende concreto questo obiettivo: gli studenti non applicano soltanto strumenti digitali, ma imparano a interrogarsi sulle implicazioni culturali, sociali ed etiche dell'AI in un contesto reale e ad alto valore pubblico".
A fare da punto di partenza per il lavoro dei team è stato ME-Scripta, il programma con cui il Museo Egizio sta realizzando una delle più avanzate infrastrutture digitali per lo studio della cultura scritta dell'Antico Egitto. Il progetto integra digitalizzazione ad alta risoluzione e multispettrale di papiri e manoscritti, ambienti collaborativi per la ricerca scientifica, strumenti di AI per il riconoscimento, il confronto e la connessione di corpora frammentati e dispersi, nonché l'evoluzione delle piattaforme di gestione dei dati verso nuove architetture potenziate dall'intelligenza artificiale.
Partendo da questa infrastruttura di ricerca in evoluzione, i team sono stati chiamati a immaginare nuove modalità per rendere il patrimonio scritto dell'Antico Egitto più accessibile e comprensibile al pubblico, valorizzando al tempo stesso i processi di ricerca, le diverse interpretazioni e i margini di incertezza che caratterizzano la costruzione della conoscenza scientifica.