04/29/2026 | Press release | Distributed by Public on 04/29/2026 02:30
(Arv) Venezia, 29 aprile 2026
"Ieri il Consiglio regionale del Veneto ha approvato la mozione che ho presentato sui diritti umani in Iran, con un'attenzione particolare ai tanti giovani studenti iraniani presenti nelle Università venete che stanno vivendo una situazione drammatica lontano dalle proprie famiglie". Lo dichiara la consigliera regionale e Vicepresidente del Gruppo Stefani Presidente, Eleonora Mosco dopo il voto favorevole dell'Aula.
"Ho voluto portare in Consiglio non solo il tema della repressione dei diritti fondamentali in Iran, ma anche il dramma concreto vissuto da molti studenti che oggi studiano in Veneto, in particolare all'Università degli Studi di Padova. Molti di loro, - commenta Mosco -, non possono tornare a casa, molti vivono nell'angoscia per i propri familiari e spesso riescono ad avere solo contatti sporadici a causa delle restrizioni imposte dal regime".
"Uno di loro - prosegue Mosco - mi ha raccontato una frase che mi ha colpita profondamente: 'da due mesi non sentiamo la voce dei nostri genitori. Arrivano solo brevi messaggi: stiamo bene'. Dietro queste parole c'è il dramma di una generazione sospesa tra il desiderio di costruire il proprio futuro e la paura per chi hanno lasciato nel loro Paese. La mozione vuole anche accendere i riflettori sulla necessità di garantire strumenti di ascolto e supporto psicologico agli studenti iraniani presenti negli atenei veneti, affinché possano affrontare il peso emotivo di una situazione drammatica che coinvolge direttamente le loro famiglie e il loro futuro. Il Veneto deve essere vicino a questi giovani non solo sul piano dei principi, ma anche con azioni concrete di sostegno".
"La mozione approvata, - conclude Mosco -, impegna la Regione Veneto a promuovere iniziative di sensibilizzazione sui diritti umani in Iran. Non possiamo voltarci dall'altra parte davanti a giovani che stanno vivendo tutto questo. Il Veneto ha scelto di stare dalla parte della libertà, dei diritti umani e di chi chiede semplicemente di poter costruire il proprio futuro in pace".