09/23/2026 | Press release | Distributed by Public on 09/23/2026 03:55
Il Governo transitorio rivitalizzato di unità nazionale del Sud Sudan verrà sciolto in vista delle prime elezioni nella storia del paese, previste per il 22 dicembre.
Il 21 settembre il presidente Salva Kiir Mayardit ha promulgato la legge del 2026 che modifica la Legge sulle elezioni nazionali del 2012, consentendogli di rimanere in carica con pieni poteri costituzionali per l'intero periodo elettorale e autorizzandolo a sciogliere il governo transitorio.
Tigere Chagutah, direttore Amnesty International per l'Africa orientale e meridionale, ha dichiarato:
"In vista di queste elezioni storiche, attese da tempo, le autorità sudsudanesi devono garantire un contesto che consenta alle persone di votare e di candidarsi, nel pieno rispetto e godimento dei diritti umani, senza discriminazioni né restrizioni arbitrarie, non necessarie o sproporzionate.
"La legittimità di qualsiasi elezione non dipende soltanto dal suo svolgimento, ma anche dalla possibilità per le persone di esercitare i propri diritti liberamente, in sicurezza e in condizioni di uguaglianza. Da anni Amnesty International e altre organizzazioni documentano le tattiche repressive adottate dalle autorità sudsudanesi per mettere a tacere il dissenso, arrestare persone critiche nei confronti del governo e limitare la libertà di espressione e il diritto di manifestare.
"In questo momento cruciale, chiediamo alle autorità sudsudanesi di garantire immediatamente i diritti alla libertà di espressione, di associazione e di riunione pacifica, di porre fine alle intimidazioni nei confronti di giornalisti, esponenti della società civile e oppositori politici e di creare le condizioni affinché tutte le persone sudsudanesi possano partecipare liberamente e senza timore alla vita pubblica".
Il provvedimento arriva dopo che, a luglio, in un contesto di preoccupazioni riguardo alle procedure, alla legalità e alla legittimità, il presidente Salva Kiir Mayardit aveva promulgato alcune modifiche all'accordo di pace del 2018, eliminando alcuni requisiti fondamentali per lo svolgimento delle elezioni, tra cui un censimento nazionale della popolazione e delle abitazioni e l'adozione di una costituzione permanente. Entrambi i processi sono stati rinviati a dopo le elezioni.
Ad agosto, la Commissione delle Nazioni Unite sui diritti umani in Sud Sudan ha avvertito che lo svolgimento di elezioni senza adeguate garanzie potrebbe alimentare una ripresa del conflitto e accrescere il rischio di gravi violazioni dei diritti umani e di crimini atroci.