Regione Friuli Venezia Giulia

03/27/2026 | Press release | Distributed by Public on 03/27/2026 12:31

Gorizia: Callari, essenziale ricordare manifestazioni pro Italia 1946

Trieste, 27 mar - "Oggi a Gorizia abbiamo ricordato un fatto storico importante: 30mila persone che esattamente 80 anni fa hanno invaso le piazze e le strade della città per ribadire la propria italianità e il desiderio di questo territorio di far parte del nostro Paese. Questa cerimonia, che arriva pochi mesi dopo l'evento epocale di Gorizia Nova Gorica capitale europea della Cultura, aiuta a ricordare che qui molte persone hanno dato la vita affinché questo territorio rimanesse italiano".

Lo ha affermato l'assessore al Patrimonio Sebastiano Callari che oggi ha preso parte alla manifestazione che ogni anno ricorda la mobilitazione patriottica del 27 marzo 1946, organizzata dal Comitato provinciale di Gorizia dell'Associazione nazionale Venezia Giulia e Dalmazia.

Un'iniziativa realizzata in collaborazione con il Comune di Gorizia, la Lega nazionale, l'Associazione fiumani italiani nel mondo, l'Associazione italiani di Pola e dell'Istria - Libero Comune di Pola in esilio e la mailing list Histria.

"La presenza delle istituzioni democratiche è fondamentale perché la storia non ha ancora fatto giustizia - ha sottolineato Callari -. Purtroppo, c'è ancora qualcuno, in particolare in occasione della Giornata del ricordo, che non ha ancora fatto pace con la storia e che pensa di smentire quanto accaduto in quegli anni in questo territorio di confine per troppo tempo dimenticato".

"Go2025! è stato un momento altissimo di unione e fratellanza con la comunità slovena. Per costruire l'Europa è fondamentale riconoscere gli errori del passato. Come Amministrazione regionale - ha precisato l'esponente della Giunta Fedriga - continueremo a essere presenti e a coltivare la memoria affinché quei fatti non vengano dimenticati".

Come è stato ricordato nel corso della cerimonia il 27 marzo 1946 la popolazione di Gorizia manifestò in massa la propria italianità al cospetto della Commissione interalleata in missione nella Venezia Giulia in vista dell'imminente Conferenza di Pace allo scopo di individuare la nuova linea di confine tra Italia e Jugoslavia.

Dopo gli accordi di Belgrado del 9 giugno 1945, infatti, era stata provvisoriamente individuata la Linea Morgan come demarcazione tra una Zona A sotto amministrazione militare angloamericana (Gorizia appunto, Trieste e Pola) e una Zona B sotto amministrazione militare jugoslava (l'entroterra goriziano e triestino, il resto dell'Istria e Fiume). ARC/RT/ma

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