06/18/2026 | Press release | Distributed by Public on 06/18/2026 08:10
18 giugno 2026
(AVN) - Venezia, 18 giugno 2026
"L'imminente decreto annunciato dal viceministro dell'ambiente Vannia Gava prevede oltre 20 milioni di euro per interventi di contrasto al dissesto idrogeologico in Veneto. Si tratta di un segnale di attenzione verso un territorio che da anni investe sulla prevenzione e sulla messa in sicurezza del proprio sistema idraulico, nella consapevolezza che sia sempre meglio realizzare le opere necessarie prima delle emergenze".
E' il commento del presidente Alberto Stefani all'annuncio del viceministro Gava di un cospicuo finanziamento per opere prioritarie distribuite in diverse province del Veneto, con interventi mirati sui bacini e sui corsi d'acqua maggiormente esposti al rischio di esondazione. Lavori attesi e necessari che contribuiranno a rafforzare la capacità di prevenzione del territorio e a migliorare la sicurezza delle comunità locali.
Nel dettaglio, il programma prevede il ripristino delle opere di regolazione idraulica del sistema Leb a Cologna Veneta, l'adeguamento dello scolo Morando a Bevilacqua, nuove opere di contenimento sui fiumi Canossa e Menago a Cerea, lo scarico di emergenza sullo scolo Nichesola ad Angiari e la realizzazione di una nuova cassa di espansione nel bacino del Tione dei Monti a Castelnuovo del Garda. In provincia di Vicenza sono previsti la regimazione delle acque meteoriche a Piovene Rocchette e il consolidamento del torrente Longhella tra Marostica e Nove. In provincia di Treviso verrà messo in sicurezza il torrente Avenale-Muson tra Castelfranco Veneto e Castello di Godego. Nel Padovano sono programmate la realizzazione di casse di espansione nel bacino del Marzenego a Trebaseleghe e la vasta area di laminazione sullo scolo Rialto a Torreglia. Tra Venezia e Rovigo è prevista la sistemazione strutturale della foce dell'Adige tra Chioggia e Rosolina, mentre nel Polesine saranno realizzati il rafforzamento arginale del Canalbianco a Rovigo e il miglioramento del deflusso idraulico e del riutilizzo irriguo a Lendinara.
"Sono interventi che si inseriscono nella strategia del Veneto per la difesa del suolo e la sicurezza idraulica. La Regione dispone infatti di un piano complessivo di opere che supera i 2,5 miliardi di euro e di una programmazione ampia e articolata, costruita sulla base delle necessità dei territori. Molti interventi sono già in fase di realizzazione, altri sono stati progettati e finanziati direttamente dalla Regione, mentre per numerose opere si stanno ricercando ulteriori risorse attraverso bandi nazionali ed europei - dichiara Stefani -. La sfida che abbiamo di fronte è chiara: trasformare i progetti in cantieri e i cantieri in sicurezza per i cittadini".
"I cambiamenti climatici stanno rendendo sempre più frequenti fenomeni meteorologici estremi, con precipitazioni intense concentrate in poche ore e periodi di siccità alternati a eventi alluvionali. Per questo non possiamo limitarci a gestire le emergenze. Serve una programmazione costante, fatta di manutenzioni, invasi, casse di espansione, adeguamenti idraulici e consolidamenti, capace di aumentare la resilienza del territorio. Il Veneto ha dimostrato di saper fare la propria parte. Quando arrivano finanziamenti statali che premiano interventi già individuati e cantierabili, il territorio è pronto a utilizzarli rapidamente e in modo efficace. È questa la strada da seguire: una collaborazione istituzionale concreta tra Governo, Regione ed enti locali per dare risposte ai cittadini e costruire un sistema di difesa del suolo sempre più moderno ed efficiente".
"Per questo rivolgo un sincero ringraziamento al Governo e al viceministro Vannia Gava per l'impegno dimostrato. Ogni euro investito nella prevenzione è un euro speso per la sicurezza delle persone e per la tutela del nostro territorio".
(DIFESA DEL SUOLO)